Modena, bullismo: oltre 170 classi coinvolte in attività didattiche

comune di Modena logoIl Comune organizza itinerari in varie scuole. Quest’anno anche un approfondimento sul cyberbullismo e un laboratorio per scaricare l’aggressività e ragionare

MODENA – Sono oltre 170 le classi di studenti di diverso ordine e grado coinvolte nell’anno scolastico 2015-2016 in attività didattiche organizzate dal Comune di Modena sul tema del bullismo, delle prevaricazioni e della legalità.

Gli itinerari didattici, coordinati dall’Ufficio Politiche legalità e sicurezze, in alcuni casi in collaborazione con Memo e la Rete Net Garage, hanno l’obiettivo di sviluppare tra i ragazzi la consapevolezza di cosa sia e come si manifesti il bullismo, e di intervenire cercando di gestire situazioni conflittuali in atto, oltre che di formare e supportare gli insegnanti e in alcuni casi i genitori nell’analisi di tali fenomeni. Il contrasto e la prevenzione di bullismo e comportamenti devianti da parte dei giovani, un fenomeno che secondo gli esperti registra un abbassarsi dell’età dei soggetti coinvolti interessando gli studenti le scuole medie inferiori, sono anche tra gli obiettivi del Patto per Modena Città Sicura.

Alle attività già in corso da diversi anni, nell’ultimo anno scolastico si è aggiunto anche il percorso sul cyberbullismo, visto il diffondersi di atti prevaricatori, diffamatori e di molestia attraverso i mezzi elettronici e in special modo i social network e prossimamente sarà attivato il nuovo laboratorio “Keep Kalm” in cui verrà incrociata l’attività di educazione fisica con interventi di educazione alla legalità e gestione dei conflitti.

Il laboratorio didattico “Keep Kalm” si sviluppa in tre incontri di due ore l’uno con istruttori di attività fisica ed esperti di area psicologica. In base alle problematiche dei partecipanti, gli istruttori sceglieranno il tipo di allenamento da condurre per stancarli fisicamente, così da far scaricare loro nervosismo e aggressività per poi farli ragionale assieme su aspetti fisici ed emotivi. La seconda parte del laboratorio si concentrerà sulla trattazione dell’uso e abuso di sostanze stupefacenti, sulla punibilità nei reati commessi da minorenni, sulle responsabilità di genitori e insegnanti per atti commessi da minori e sui rapporti con le forze dell’ordine.

L’itinerario “Cyberbullismo” coinvolge 33 classi di medie e superiori e si sviluppa in un incontro informativo di due ore in classe, durante il quale si spiega ai ragazzi e agli insegnanti cos’è il bullismo on line, quali sono le sue dinamiche e i rischi che si corrono in rete. Durante l’incontro si cercano inoltre di individuare eventuali situazioni di cyberbullismo in atto o potenziali.

L’itinerario “Bullismo e prevaricazioni”, in corso, coinvolge 15 classi di scuola superiore e si sviluppa in laboratori interattivo-relazionali di tre incontri da due ore l’uno in cui gli esperti si muovono come facilitatori del dialogo e delle relazioni tra i ragazzi. Il primo incontro, che segue a un momento conoscitivo con gli insegnanti per analizzare i problemi della classe, è volto a conoscere il gruppo di studenti e a individuare eventuali problematiche; nel secondo, alcuni temi vengono sviscerati e ci si focalizza sulle situazioni problematiche della classe e su come gestirle; nel terzo i ragazzi partecipano all’individuazione e adozione di eventuali soluzioni.

L’itinerario “Internet sicuro” coinvolge 71 classi prime medie e 22 altre classi e si svolge in un incontro di due ore prevalentemente informativo sulla struttura di internet e sui principali servizi interattivi utilizzati dai ragazzi (chat, facebook, youtube, file-sharing, whatsapp, ecc.) evidenziando possibilità e rischi connessi, per stimolarne un uso consapevole, critico e sicuro. Vengono inoltre fornite informazioni di base e consigli anche sui reati e comportamenti scorretti sul web.

Nella scuola media Cavour è poi in corso un progetto specifico, con incontri rivolti a genitori (12 ore), insegnanti e personale para docente (16 ore), e alunni delle classi seconde (10 percorsi in classe per complessive 150 ore), volti a far comprendere la differenza tra comunicazione reale e attraverso i social network affrontando dinamiche di prevaricazione, conflitto, bullismo e cyberbullismo.

L’itinerario “Giovani: sicurezza e legalità” prenderà avvio a marzo e coinvolgerà 23 classi medie e superiori. Si svilupperà in un incontro interattivo di due ore nel quale gli esperti lanceranno spunti di discussione e riflessione lasciando spazio alla discussione e al confronto con gli studenti. I temi variano dal significato delle regole ai principali reati commessi e subiti dagli adolescenti, dalle sanzioni civili e penali ai comportamenti a rischio (alcool e stupefacenti), dalla percezione di sicurezza alle azioni da mettere in atto per prevenire il rischio di rimanere vittime di reati, a quelle di prevenzione e repressione portate avanti dalle istituzioni.

Alle scuole Ferraris, infine, saranno programmati due o tre incontri informativi specifici con genitori e insegnanti (di due ore l’uno) su “Bullismo, Cyberbullismo, Educazione alla legalità”.