La storia della Perla Verde raccontata in ‘Riccione Novecento 1832-1922’

Sabato 16 luglio, nel Giardino di Villa Mussolini, la presentazione del libro

Riccione Novecento 1832-1922RICCIONE (RN) – Sabato 16 luglio alle ore 18, nel Giardino di Villa Mussolini, verrà presentato il libro “Riccione Novecento 1832-1922” di Giuseppe Lo Magro, pubblicato grazie al sostegno economico della Banca di Credito Cooperativo di Gradara. L’iniziativa si svolge in collaborazione con l’Istituzione Riccione per la cultura. L’ingresso è libero e ogni partecipante sarà omaggiato con una copia del libro.

Il libro racconta, attraverso i protagonisti dell’epoca, la nascita della connotazione economico-turistica della città, così come oggi la conosciamo.

Dal primo treno a vapore che fermava a Riccione nel 1862 grazie alla richiesta di Don Carlo Tonini, uno dei primi promotori della città, che decantava la salubrità delle acque marine, la finezza della sabbia e la freschezza dell’aria, al sorgere dei primi ospizi marini e con essi del turismo elioterapico. Lo sviluppo della città passa attraverso la presenza di imprenditori e personalità di spicco e ben presto vengono costruite ville e villini che si affacciano sul mare. Grazie a Maria Boorman Ceccarini a fine ‘800 Riccione si dota del giardino d’infanzia, dell’ospedale e del porto canale. Intanto i riccionesi aprono ristoranti, hotel e stabilimenti balneari, pronti ad accogliere una clientela multiculturale. La corsa allo sviluppo è frenata dalla Iª Guerra mondiale e dal terremoto del 1916. Nel 1922 la Perla Verde si affranca da Rimini affacciandosi sul ventennio fascista.