‘Gotico ferrarese’: domani racconti di paura della ‘Hitchcock ferrarese’

Incontro con Elisa Mantovani mercoledì 19 aprile alle 17 nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea 

gotico-small-FERRARA – E’ una raccolta di racconti dalle atmosfere noir il libro di Elisa Mantovani dal titolo ‘Gotico ferrarese’ che mercoledì 19 aprile alle 17 sarà presentato nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via delle Scienze 17, Ferrara).

Ne parleranno con l’autrice, Maurizio Ganzaroli, esperto di storia dell’occulto e delle streghe, Marco V. Crivellaro, studioso di letteratura gotica e docente a Londra. Sarà presente l’editore Fausto Bassini.

LA SCHEDA a cura degli organizzatori

Un parroco, chiamato a impartire l’estrema unzione a un compaesano, farà una scoperta agghiacciante. Due amanti infelici raggiungono l’unione perfetta grazie a un vecchio dall’aria sinistra. Un bambino s’ingegna a buttare del sale sopra il padre violento, come fosse la coda di un gatto, e accade l’impensabile. Un serial killer abborda al bar una sconosciuta che di colpo gli cambia la vita. Una casa appena acquistata, un dente ritrovato nel muro e uno strano uomo che ritorna dal passato. La quiete di un borgo rurale, che voleva solo dimenticare, viene turbata dallo spirito di un soldato tedesco. Una locanda sperduta nelle valli nasconde il suo orrido segreto… Elisa Mantovani – un talento letterario nato dal ventre gotico della pianura padana – riesce a narrare in un oggi senza tempo, con stile immediato, la parte più oscura di noi. Le sue storie torbide e sarcastiche ricordano ora i film di Hitchcock, ora i racconti di Poe o Bloch. Storie forse mai avvenute, ma che potrebbero avvenire, tra le mura di Ferrara come nei silenzi delle sue campagne.

Elisa Mantovani, vive da sempre a Ferrara, dove è nata. Lavora in ospedale, ha due figli e una gatta. L’esordio letterario avviene nel 2016 con il romanzo La strega della nebbia, interamente ambientato a Ferrara, divenuto in breve tempo un ‘best seller’ locale. Le atmosfere e la bellezza sospese nel tempo di questa città e della sua provincia sono, per lei, una fonte inesauribile di ispirazione.