Bologna, ratti nel centro storico: la replica di Rizzo Nervo

comune di Bologna logoNella sede di Questione Time l’assessore alla Sanità ha risposto alla domanda d’attualità della consigliera Mirka Cocconcelli

BOLOGNA – L’assessore alla Sanità Luca Rizzo Nervo ha risposto questa mattina, in sede di Question Time, alla domanda d’attualità della consigliera Mirka Cocconcelli (Lega nord) sull’aumento di ratti in centro storico. La risposta è stata letta in aula dall’assessore Pillati

La domanda della consigliera Cocconcelli:

“Anche l’Assessore Gabellini ha ammesso che vi sono più topi nel centro storico, in seguito alle vibrazioni dei numerosi cantieri. La Lega Nord (Borgonzoni) aveva già presentato un’interrogazione in merito alla numerosa popolazione murina, a cui aveva risposto l’Assessore Rizzo Nervo. Chiedo alla Giunta se esista e, quale sia, la strategia per la derattizzazione e come s’intenda agire per salvaguardare la salute e l’igiene pubblica”.

La risposta dell’assessore Rizzo Nervo, letta in aula dall’assessore Pillati:

“Gentilissima Consigliere. In merito alle misure adottate per il contenimento della popolazione murina in città le posso rispondere che il Comune di Bologna interviene sul territorio di sua competenza sia con un’attività diretta di derattizzazione, sia tramite un’attività regolativa con l’obiettivo di: contenere la presenza di topi e ratti in contesto vicino alla popolazione e al territorio urbano; minimizzare il rischio igienico sanitario dovuto alla proliferazione di topi e ratti in prossimità di un contesto collettivo; tutelare la sicurezza pubblica attraverso la riduzione dei danni strutturali provocati dall’attività murina; ridurre dell’impatto psicologico negativo generato dalla presenza di topi e ratti in ambiente urbano.

Modalità operative

Queste sono le modalità operative al fine di salvaguardare la salute e l’igiene pubblica. Più in dettaglio, la strategia di lotta nei confronti della popolazione murina, il cui incremento è sicuramente collegato a contesti socio-economici depressi e di degrado ambientale, viene effettuata in larga misura attraverso trattamenti di derattizzazione classica condotti utilizzando prodotti chimici rodenticidi. Questi sono inseriti e distribuiti nel territorio all’interno di erogatori d’esca di sicurezza appositamente studiati per rendere il prodotto tossico irraggiungibile da persone e animali non oggetto del trattamento. Gli interventi vengono effettuati a seguito di specifiche segnalazioni di avvistamento da parte dei cittadini o operatori degli uffici pubblici e delle scuole e seguono le seguenti procedure: Interventi di derattizzazione programmati: vengono pianificati nell’ambito della derattizzazione ordinaria periodica e hanno come finalità quella di mantenere la popolazione murina urbana entro limiti accettabili.

Coinvolgono le principali aree di interesse pubblico di competenza comunale e possono essere considerati degli interventi di tipo permanente, quindi non vengono mai cessati, ma solo rimodulati in funzione delle necessità. Interventi di derattizzazione “a chiamata” e/o d’urgenza: vengono eseguiti a seguito di segnalazione diretta del cittadino o dell’utente di strutture pubbliche, in caso di rinvenimento di esemplari ed hanno una finalità più limitata rispetto ai primi. Infatti, questi servono a contenere la popolazione murina ove non risulti possibile coinvolgere i privati. Viene attuata solo in casi di urgenza, quando non è possibile, per motivi di contingenza, l’inserimento dell’azione in un programma ordinario dilotta. Una volta risanati l’area o l’edifico in questione, l’intervento viene cessato. Nel caso di aree pubbliche sensibili e aree private di particolare criticità viene richiesto parere del Servizio Veterinario dell’Azienda USL di Bologna per un supporto tecnico e la proposta di provvedimenti amministrativi.

Presenza di ratti in centro storico

Per quanto attiene il centro storico, si è individuato un trend di progressiva diminuzione dei consumi delle esche rodenticide analizzando i dati degli ultimi mesi. Non si sono evidenziati picchi di consumi da correlare al cantiere del centro storico, mentre sono presenti alcune situazioni con presenza di ratti in particolare in aree verdi, ove i ratti medesimi dispongono di risorse idriche, risorse alimentari e un relativo riparo”.