“Zio Vanja” di Anton Čechov il 15 marzo a Russi

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Zio Vanja – Giuseppe Cederna – Vanessa Gravina ph. G. Acerboni

Martedì alle ore 20.45 il dramma dell’inerzia nella commedia di Čechov in scena al Teatro comunale

RUSSI (RA) – Al Teatro comunale di Russi martedì 15 marzo (ore 20.45) arriva lo Zio Vanja di Anton Čechov del Centro di Produzione Teatrale Pistoiese, diretto da Roberto Valerio, con Pietro Bontempo, Mimosa Campironi, Giuseppe Cederna, Vanessa Gravina, Massimo Grigò, Alberto Mancioppi, Elisabetta Piccolomini.

In una tenuta di campagna c’è una tavola apparecchiata per il tè sotto ad un vecchio pioppo. Poco più in là dondola un’altalena. L’atmosfera tranquilla e serena non rispecchia il tumulto disordinato dei cuori. La vita quotidiana e monotona che Vanja, sua nipote Sonja, l’anziana maman Marija, Telegin e il dottor Astrov conducono in quella residenza di proprietà del professor Serebrjakov viene stravolta dall’arrivo dello stesso illustre accademico e dalla sua bellissima seconda moglie Elena.

Questi personaggi non sono eroi o eroine, ma persone semplici che ci raccontano il semplice flusso della vita. Della vita di tutti noi. Ed è per questo che ci sentiamo così vicini ed empatici a queste anime smarrite. Ogni personaggio infatti declama i propri sogni, le proprie sofferenze e anela al bello, al riscatto, all’amore: tutti però sono incapaci di comunicare e di agire. Solo attraverso il bere si realizza una vita illusoria, inventata, artificiosa, che si contrappone alla non-vita reale, quotidiana, perché, come dice zio Vanja, “Quando non c’è vita vera, si vive di miraggi”. Come in Beckett i due clown Vladimiro ed Estragone attendono Godot, così i personaggi di Čechov attendono, invano anch’essi, la felicità e un futuro migliore.

Čechov considerava Zio Vanja una commedia, quasi un vaudeville, infatti all’interno del testo troviamo un continuo balenio di spunti burleschi e tragicomici, che rendono i personaggi degli amabili stravaganti bislacchi. D’altronde i buffoni, i clown, gli eccentrici, non sono l’immagine della solitudine e della tristezza?

Zio Vanja si può allora definire il dramma delle occasioni mancate, dell’inerzia, della rinuncia a cogliere l’opportunità per cambiare la propria vita.

Una messinscena che oscilla tra realismo e onirico.

Tra dramma e commedia.

Tra risate e pianti.

Tra malinconie cecoviane ed energia pura.

Uno spettacolo dove le immagini, i suoni e la recitazione trovano unione nella tragicommedia della vita.   (Roberto Valerio)

CREDITI
ZIO VANJA
di Anton Cechov

adattamento e regia Roberto Valerio
con (in ordine alfabetico) Pietro Bontempo, Mimosa Campironi, Giuseppe Cederna, Vanessa Gravina, Massimo Grigò, Alberto Mancioppi, Elisabetta Piccolomini

costumi Lucia Mariani

luci Emiliano Pona

suono Alessandro Saviozzi

Il prossimo appuntamento è giovedì 31 marzo con Pulcinella, uno di noi del Nuovo Balletto di Toscana.

INFO E BIGLIETTERIA

I biglietti per i singoli spettacoli della seconda parte della stagione (gennaio\aprile 2022) sono in vendita da gennaio 2022, compatibilmente con le disposizioni legate all’emergenza sanitaria da Covid-19.

La biglietteria del teatro è aperta il giovedì dalle 17.30 alle 19.30 e da lunedì a sabato (escluso giovedì) dalle 10 alle 12.

È attiva anche la vendita on line sul circuito Vivaticket (www.vivaticket.com).

Le prenotazioni si possono effettuare scrivendo una e-mail all’indirizzo teatrocomunalerussi@ater.emr.it oppure telefonando al numero 0544 587690.

Inizio spettacoli ore 20.45.

Teatro Comunale di Russi

Via Cavour, 10

Tel. 0544/587690 | e-mail: teatrocomunalerussi@ater.emr.it – www. comune.russi.ra.it

Info e dettagli su:

www.comune.russi.ra.it

www.ater.emr.it

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