Storie di lavoratori e di studenti fuori sede, ma anche di pensionati oppure di turisti intercettati tra le vie del centro storico, che emergono dall’immediatezza di uno scatto fotografico raccolto per strada e una breve dichiarazione.
“Voci e volti di Ferrara” – avviato a gennaio e curato dalla fotografa Giulia Paratelli, attualmente volontaria in servizio civile per Occhiaperti.net – ha già raccolto in poche settimane diverse testimonianze interessanti: dal giardiniere dell’orto botanico che ricorda trent’anni spesi per curare le piante e farle conoscere ai visitatori, al ragazzo che ritrova il portafoglio grazie all’intervento di un mendicante straniero, dal commerciante pakistano orgoglioso della propria attività alla pescivendola che al mercato propone le orate pescate dal marito a Goro.
«Non è facile scattare una foto che sia significativa e spontanea, le persone spesso tendono a mettersi in posa ma parlandoci con pazienza il momento giusto per scattare arriva – spiega Giulia, che già da diverse settimane si dedica a questa attività -. La cosa più importante è superare la diffidenza iniziale, quando la gente si rilassa e si sente a proprio agio non solo si riescono a realizzare delle belle immagini ma anche i racconti si fanno più interessanti e particolari».
Info per conoscere le voci e i volti di Ferrara e restare aggiornati sui nuovi ritratti pubblicati:
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