Venerdì 1 dicembre inizia l’accoglienza invernale

18

Mentre da inizio novembre sono partite le uscite serali delle Unità di strada: rilevate circa 60 persone che dormono all’aperto, altre 150 in condizioni precarie

MODENA – Venerdì 1 dicembre prende il via a Modena l’accoglienza invernale per le persone senza fissa dimora. Intanto, le Unità di Strada dei volontari, che affiancano quella professionale e quella del SerDP dedicata alle persone con dipendenze, già da novembre hanno iniziato le uscite serali per monitorare le presenze in strada e portare coperte e generi di conforto. L’attività di monitoraggio complessivamente effettuata dal gruppo di lavoro negli ultimi mesi, utile all’aggiornamento della precedente mappatura, ha portato a rilevare la presenza di circa 200 senza fissa dimora presenti sul territorio da almeno sei mesi. Circa 60 effettivamente in strada, il rimanente in situazioni abitative precaria.

Il piano di Accoglienza invernale coordinato dal Comune di Modena si colloca nell’ambito delle strategie di contrasto alla povertà e grave marginalità ed è finalizzato alla riduzione dei danni connessi alla vita in strada, alla tutela della vita e della salute attraverso azioni che vanno appunto dal contatto in strada all’accompagnamento ai servizi per una presa in carico.

Si rivolge alle persone senza dimora prive della possibilità di trascorrere la notte in un luogo caldo nel periodo invernale al fine di attivare misure indifferibili, quando le temperature e il clima rigido possono arrecare gravi danni allo stato di salute.

“Il Piano comprende quindi una serie di azioni di monitoraggio e orientamento fino all’accoglienza che viene modulata in diverse forme a seconda delle esigenze dell’utenza”, spiega l’assessora alle Politiche sociali Roberta Pinelli sottolineando l’importanza del coinvolgimento di diverse realtà tra istituzioni, realtà del terzo settore e associazioni di volontariato “alle quali – ribadisce Pinelli – non posso che rinnovare il mio grazie a nome di tutta la comunità modenese”.

I volontari, suddivisi nelle associazioni di appartenenza (Croce Blu, Croce Rossa, Gruppo Comunale Protezione Civile, Agesci, Porta Aperta, mentre l’Associazione Volontari del Soccorso effettua servizio di ritiro e consegna dei generi alimentari da distribuire) escono la sera, da novembre a marzo, per contattare le persone in strada, distribuire generi di conforto e fornire informazioni sui presidi a cui rivolgersi in caso di bisogno.

Le Unità di strada dei volontari operano coordinandosi con l’Unità di strada professionale dedicata alle persone senza dimora, operante tutto l’anno. È inoltre attiva l’Unità di strada del SerDP (Servizio Dipendenze Patologiche) per le persone con dipendenza, che agisce in rete con gli sportelli e con gli altri soggetti del progetto.

L’attività di monitoraggio complessivamente effettuata dal gruppo di lavoro negli ultimi mesi, utile all’aggiornamento della precedente mappatura, ha portato a rilevare la presenza di circa 200 senza fissa dimora presenti sul territorio da almeno sei mesi. Circa 60 effettivamente in strada, il rimanente in situazioni abitative precaria.