Vandali nella notte alla Casa del Volley, danni al parquet di gioco

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L’Amministrazione già al lavoro per gli interventi di ripristino; presentata denuncia alle forze dell’ordine per l’individuazione dei responsabili

palazzo del municipio RiminiRIMINI – Nella notte tra venerdì e sabato ignoti sono entrati alla Casa del Volley, la palestra di Villaggio I Maggio. I vandali hanno forzato l’ingresso della palestra e una volta all’interno hanno aperto i rubinetti e scaricato gli estintori presenti, allagando parte della struttura e danneggiando il parquet di gioco. È in corso da parte dei tecnici la quantificazione dettagliata dei danni, ma alla prima valutazione effettuata durante il sopralluogo odierno risultano di non lieve entità. In particolare i danni interessano il parquet, che dovrà essere sottoposto ad un intervento di pulizia e levigazione prima di tornare ad essere riutilizzabile per le attività sportive. L’Amministrazione si è già attivata per l’immediata realizzazione dei lavori di ripristino, che si prevede richiederanno una decina di giorni per essere completati. Parallelamente l’Ente ha già proceduto a segnalare l’episodio agli organi competenti per la denuncia, allo scopo di individuare i responsabili ad oggi ignoti dell’atto vandalico.

“Un gesto inqualificabile – è il commento dell’Amministrazione Comunale – In attesa di capire nel dettaglio la dinamica dell’accaduto e di individuare i responsabili, resta l’assurdità di un atto che è uno sfregio alla comunità. Un danno per le tante ragazze e ragazzi che ogni giorno si allenano e gareggiano in un impianto divenuto uno dei principali poli sportivi della città, punto di riferimento per la disciplina del volley. Una ferita morale, oltre che un danneggiamento strutturale, soprattutto in un periodo nel quale la pratica sportiva rappresenta vitale occasione di condivisione e relazione, oltre che di sana competitività. Chi, per scherzo, noia o per qualsiasi altra futile giustificazione, vandalizza una palestra provoca un danno all’intera comunità e quindi anche a sé stesso”.