
CESENA – Anche quest’estate il Sindaco Enzo Lattuca, ha fatto visita al gruppo vacanze dell’Associazione Vivere il Tempo APS, confermando un appuntamento che si rinnova da anni e che rappresenta un momento particolarmente atteso dai partecipanti. L’iniziativa, giunta alla 33esima edizione, si è svolta dal 6 al 24 luglio al Bagno 83 di Pinarella nell’ambito del soggiorno diurno marino realizzato in convenzione con l’Unione dei Comuni Valle del Savio. Per 15 giorni i partecipanti hanno potuto trascorrere giornate al mare grazie a un progetto che garantisce il trasporto quotidiano, l’assistenza dell’accompagnatrice Ilaria Mazzoni, la ginnastica giornaliera in spiaggia condotta dall’insegnante Rita Chiellini e il pranzo in convenzione presso lo stabilimento balneare.
La visita del Sindaco, accolta con grande entusiasmo dal gruppo, ha rappresentato il momento culminante dell’iniziativa, reso ancora più speciale dalla tradizionale torta gelato condivisa con tutti i presenti.
“È sempre un piacere – commenta il Sindaco Enzo Lattuca – ritrovarsi con ‘Vivere il Tempo’ per un momento di condivisione e festa. L’associazione rappresenta una realtà di riferimento per Cesena e il territorio, che continuiamo a sostenere anche attraverso la convenzione con l’Unione dei Comuni Valle del Savio e il Comune di Cesena. Da oltre trent’anni, grazie alla dedizione e alla generosità delle volontarie e dei volontari, ‘Vivere il Tempo’ accompagna e sostiene tante persone anziane, offrendo occasioni di incontro e partecipazione. Esperienze come questa svolgono un ruolo prezioso perché rafforzano i legami sociali e aiutano a contrastare l’isolamento e la solitudine che possono interessare chi vive solo. Rivolgiamo un augurio di una bella estate in compagnia a tutte le persone che prenderanno parte alle altre iniziative che interesseranno le prossime settimane, allo stesso tempo, rinnoviamo il nostro grazie a ‘Vivere il Tempo’ e a tutte le realtà del Terzo Settore che, con il loro impegno quotidiano, contribuiscono a rendere la nostra comunità più accogliente e attenta ai bisogni delle persone più fragili”.









