Fra gli esemplari esposti, infatti, ci sarà anche c’è un libro della Biblioteca Malatestiana: è il codice S.XXI.1 (i numeri indicano la sua collocazione nell’aula del Nuti: al primo posto del ventunesimo pluteo sul lato sinistro) contenente il “De re militari” dell’umanista riminese Roberto Valturio.
Si tratta di un codice del XV secolo, vergato in scrittura umanistica probabilmente da Sigismondo di Nicolò Tedesco, su commissione di Sigismondo Pandolfo Malatesta, che ne fece dono al fratello Malatesta Novello.
Si tratta di vere e proprie illustrazioni a corredo del testo, con il compito di esemplificarne il contenuto. Ma hanno anche uno scopo “propagandistico”: quello di diffondere un’immagine di Sigismondo Malatesta, signore di Rimini e committente del codice, come “uomo d’armi e di tecnica”.
“Ancora una volta, come già avvenuto solo pochi mesi fa, in occasione della mostra dedicata ad Ovidio– sottolineano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore alla Cultura Christian Castorri -, alla Biblioteca Malatestiana è stato chiesto di mettere a disposizione uno dei suoi codici per la realizzazione di un evento di altissimo valore culturale, e di questo siamo orgogliosi.
Il manoscritto del De re militari’ rimarrà esposto a Roma fino al 30 giugno 2019.
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