Per votare, basta compilare il coupon pubblicato sui quotidiani locali e depositarlo nell’apposita urna collocata all’Ufficio Iat (aperto da lunedì a sabato 9.30-13.00, 15.00-18.00) oppure collegarsi alla pagina dedicata del sito comunale (www.comune.cesena.fc.it/cesenaindialetto) e scegliere fra le proposte indicate.
“La partecipazione al referendum, oltre ai commenti sui social, alle chiacchiere di strada o da bar, aumenta ogni giorno di più – sottolinea il Sindaco Paolo Lucchi -, a testimonianza di una città che ama le proprie radici. Ad oggi, ad essere in netto vantaggio tra i voti espressi sul web (gli unici sui quali c’è un riscontro quotidiano) è la variante Ciséna, seguita da Ziséna. Il parere dei nostri cittadini sembra quindi confermare i giudizi degli esperti già interpellati e cioè l’associazione “Te ad chi sit e’ fiol?” e l’editore Roberto Casalini, che avevano individuato proprio in Ciséna e Cisaina i nomi dialettali più utilizzati per la nostra città. Ma nulla è ancora detto, poiché, l’urna contenente i coupon cartacei verrà scrutinata solo al termine del referendum. Ne sono consapevole: anche dopo il voto ognuno continuerà a pronunciare “Cesena” in dialetto a modo suo, ma almeno avremo individuato una forma accettata da un numero significativo di noi, stoppando sul nascere ogni recriminazione. E così il rinnovato quarto lato della piazza sintetizzerà al meglio anche una parte della nostra essenza, poichè dialetto è parte integrante di quel che siamo da sempre e di quel che saremo come comunità anche in futuro”.
Si ricorda che le varianti in lizza per il referendum sono Ceséna, Cisàina, Ciséna, Zisaina, Ziseina, Ziséna, Zisoina, Zizéina.
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