Ieri mattina presso il Collegio di Toppo Wassermann, il professore emerito dell’Università di Parma e leader del team di ricerca sui neuroni specchio, Giacomo Rizzolatti ha ricevuto il “Premio alla conoscenza 2016”. Il riconoscimento è stato consegnato all’illustre neuroscienziato nella giornata conclusiva di “Conoscenza in festa”, meeting sul trasferimento dei saperi organizzato dall’Università di Udine in collaborazione con la CRUI e con il sostegno e la partecipazione progettuale del Miur e della Fondazione Crup.
In occasione del conferimento il professor Rizzolatti ha tenuto la lectio magistralis dal titolo “Il meccanismo specchio: un meccanismo per capire gli altri. Nuovi sviluppi”.
“Oggi la ricerca in Italia sopravvive grazie a quei pochi centri che ricevono fondi dall’Europa o dalle Fondazioni”, ha spiegato il professore aggiungendo che le procedure di assunzione dei giovani corsisti nell’ambito della ricerca dovrebbero essere semplificate come avviene in Germania e negli altri paesi europei. La ricerca di Rizzolatti è riassunta nel libro “So quel che fai” in cui vengono spiegati gli enigmatici funzionamenti della mente.
“La fondazione Crup ha voluto accompagnare Conoscenza in Festa per esaltare le eccellenze del nostro Paese: dal Premio alla Conoscenza di Rizzolatti, ai nostri studenti, fino alle frecce tricolore, vero esempio di cosa l’eccellenza italiana può fare” – ha precisato, poi, Lionello D’Agostini, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone al termine dell’evento.
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