Modena

Ubriaca al volante, denunciata dopo l’incidente

Una 26enne coinvolta in uno scontro su strada Cimitero San Cataldo. La Polizia locale ha rilevato un tasso alcolico oltre il triplo del consentito, sequestrata l’auto

MODENA – Si è messa al volante con un tasso alcolico oltre il triplo del consentito, rimanendo coinvolta in un incidente stradale. È stata denunciata una 26enne trovata in stato di ebbrezza dalla Polizia locale di Modena dopo il sinistro avvenuto in strada Cimitero San Cataldo alle 3 della notte tra martedì 13 e mercoledì 14 ottobre.

Secondo la ricostruzione dell’Infortunistica, la Toyota Yaris guidata dalla ragazza, che vive in un comune della provincia, stava procedendo in direzione della tangenziale quando, all’altezza di una curva, è venuta a collisione con una Bmw condotta da un 47enne, residente in città, diretta nell’opposto senso di marcia. Dopo lo scontro, sul posto sono intervenute le pattuglie che hanno avviato gli accertamenti per determinare la dinamica dell’accaduto. Inoltre, i due conducenti sono stati sottoposti all’alcoltest e dall’esame è stata riscontrata la condizione di alterazione della 26enne, che aveva un tasso di circa 1,9 grammi per litro (il limite è 0,5). Alla giovane è stato contestato il reato definito dall’articolo 186 del Codice della strada e gli è stata ritirata la patente, mentre la Toyota, di sua proprietà, è stata sequestrata.

Sarà ora l’Autorità giudiziaria a decidere in quale misura applicare la sanzione penale a carico dell’automobilista (l’ammenda prevista va da 1.500 a 6.000 euro) ed eventuali sanzioni accessorie, la detrazione dei punti e la durata della sospensione del documento di guida da uno a due anni. L’ammenda potrà anche essere aumentata da un terzo alla metà, in quanto il fatto è stato commesso nelle ore notturne (dopo le 22 e prima delle 7).

Condividi
Pubblicato da
Roberto Di Biase

Articoli recenti

Documenti, appunti, bozzetti: testimonianze preziose che contribuiscono a ricostruire la galassia felliniana, tra dietro le quinte e immaginazione. Il patrimonio archivistico del Fellini Museum si arricchisce di nuovi materiali frutto di donazioni private: un fondo documentario di Eileen Lanouette Hughes, giornalista che seguì sul set la lavorazione di Fellini Satyricon e il bozzetto originale per la locandina internazionale del film La voce della luna firmato dall’artista Luigi Serafini. Due donazioni che andranno ad arricchire le raccolte del Museo e dell’Archivio con materiali di natura diversa ma complementare: da un lato fonti documentarie relative alla lavorazione di un film, dall’altro un’opera grafica originale legata alla sua promozione. La raccolta di Eileen Lanouette Hughes, proposta al Comune di Rimini dalla figlia Kathleen, comprende appunti e materiali di ricerca realizzati durante le riprese di Fellini Satyricon, oltre a bozze e manoscritti relativi al volume di Hughes On the Set of Fellini Satyricon: A Behind-the-Scenes Diary (pubblicato negli Stati Uniti nel 1971 e non è stato tradotto in italiano) articoli su Fellini, fotografie di scena, una copia della sceneggiatura e altri documenti riferiti alla produzione. Il fondo Hughes rappresenta quindi una testimonianza diretta della lavorazione di Fellini Satyricon che attraverso gli appunti di set, materiali di ricerca, fotografie offrirà l’opportunità di avere un nuovo punto di vista sul percorso che ha portato alla realizzazione della pellicola. Materiale dunque che potrà essere messo a disposizione per studi e ricerche, oltre che per approfondimenti ed iniziative rivolte al pubblico. È datato invece 1988/89 il bozzetto originale per la locandina internazionale del film La voce della luna donata al Fellini Museum dal suo autore, l’artista, architetto e designer Luigi Serafini. Il bozzetto di Serafini – realizzato con gouache, pastello e matita su carta, di cm 47×32, firmato dall’autore – documenta una fase della costruzione dell’identità visiva dell’ultimo film diretto dal regista riminese e offrirà l’occasione per approfondire il rapporto tra l’immaginario felliniano e la sua resa grafica, interpretata dagli artisti. “Queste donazioni hanno un doppio valore – sottolineano l’assessore alla cultura del Comune di Rimini Michele Lari e il direttore del Fellini Museum Marco Leonetti – In primis ci danno l’opportunità di arricchire l’archivio Fellini con materiali originali che ampliano le conoscenze sull’opera felliniana tanto sul fronte del ‘mestiere’ cinematografico, quanto dell’immaginario che la sottende. Inoltre consolidano il ruolo del Fellini Museum e di Rimini come realtà di riferimento per lo studio di Fellini, che rappresenta uno degli obiettivi a medio termine a cui tendiamo”.

32 minuti fa

L'Opinionista © since 2008 - Emilia Romagna News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
reg. tribunale Pescara n.08/2008 - iscrizione al ROC n°17982 - P.iva 01873660680
Contatti - Archivio news - Privacy - Cookie Policy

SOCIAL: Facebook - X