I progetti devono riguardare azioni di promozione e valorizzazione dei servizi turistici strategici per il territorio, quali: attività di valorizzazione del patrimonio storico, culturale, folkloristico, sociale e ambientale; promozione dei prodotti tipici dell’artigianato e dell’enogastronomia; organizzazione di eventi, attività ricreative ed educative, indirizzate in particolare ai bambini e ai giovani, per la conoscenza del territorio e delle sue tipicità. E infine attività di sviluppo della capacità ospitale delle comunità, attraverso progetti innovativi di diffusione delle informazioni territoriali.
“Continuiamo a sostenere le Pro Loco – afferma l’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini-, che rappresentano un patrimonio di risorse che rafforza l’identità del nostro territorio e le storie delle nostre comunità, e possono contare sull’attività ammirevole di migliaia di volontari. Hanno un ruolo determinante per la vitalità e la promozione dell’Emilia-Romagna in tutti i suoi aspetti e, in particolare, per la valorizzazione dei tanti tesori storico-artistici presenti nei piccoli centri e nelle zone appenniniche”.
Possono presentare domanda le Pro Loco iscritte al Registro Unico Nazionale Terzo Settore che hanno sede nel territorio regionale. Devono essere presentate da una Pro Loco capofila di un’aggregazione di almeno quattro Pro Loco.
Le domande devono essere inviate dalla Pro Loco capofila alla Regione Emilia-Romagna all’indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC), comtur@postacert.regione.emilia-romagna.it, entro il 14 luglio 2023.
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