Bologna

Sanità. Indennità a favore del personale che opera nei servizi di pronto soccorso

BOLOGNA – La Regione conferma il massimo impegno, anche economico, a riconoscere un’incisiva valorizzazione economica a favore del personale che opera nei servizi di pronto soccorso nella rete dell’emergenza delle aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna.

Una posizione espressa all’interno del percorso di confronto sindacale riguardante il piano di riparto delle risorse per la corresponsione dell’indennità economica, dove l’amministrazione regionale ha evidenziato una condizione di incertezza in merito ai criteri per la determinazione delle risorse da destinare sul livello regionale al finanziamento di questa indennità, in base alle vigenti disposizioni normative. Le risorse stanziate dal legislatore statale a questo specifico fine sono confluite all’interno del Fondo Sanitario Nazionale, che è ripartito tra le regioni in base al criterio della “quota di accesso”. Diversamente, i criteri contrattuali prevedono un riparto riferito alla massa salariale. Questo secondo criterio è sensibilmente più favorevole per la Regione, il cui Servizio sanitario è caratterizzato da una forte matrice pubblica e conseguentemente da una presenza media di personale più elevato.

“Investire sul capitale umano e professionale del Servizio Sanitario Regionale è fondamentale, perché il personale rappresenta un patrimonio prezioso da tutelare e valorizzare- sottolineano il presidente Michele de Pascale e l’assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi-. Ed è importante farlo a partire dai lavoratori e dai professionisti che lavorano nei contesti organizzativi più complessi e caratterizzati da condizioni di lavoro particolarmente disagiate per i gravosi carichi di lavoro e la complessità dei turni da assicurare. È un impegno che va assunto, anche per un doveroso riconoscimento ai professionisti che, con impegno e dedizione, continuano a garantire ai cittadini il diritto alla salute nelle situazioni di emergenza, con gli elevati standard che il nostro sistema è in grado di assicurare. Per questo motivo- proseguono- c’è l’impegno affinché le risorse da destinare per l’erogazione dell’indennità di pronto soccorso siano definite secondo i criteri più favorevoli per i nostri lavoratori. Si tratta di un importante investimento che è giusto fare a difesa e rafforzamento di una sanità pubblica, di qualità ed universalistica”.

Secondo le valutazioni tecniche dell’assessorato alle Politiche per la salute si tratta di un maggiore impegno economico complessivo che è possibile quantificare, a regime dal 2026, in circa 5,8 milioni di euro annui, a cui si aggiungono gli arretrati relativi alle annualità 2023-2025.

“Ci auguriamo che a fronte di questo significativo impegno economico dell’amministrazione regionale- concludono de Pascale e Fabi-, il percorso di confronto sindacale possa concludersi al più presto, al fine di creare le condizioni affinché, a fronte delle indicazioni regionali, le Aziende sanitarie possano procedere con la massima tempestività ad integrare il valore economico dell’indennità di pronto soccorso a favore di tutti i lavoratori della rete dell’emergenza-urgenza del Servizio sanitario regionale”.

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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