Trasporto scolastico, terminato l’incontro tra dirigenti, Città metropolitana, Regione, Ufficio Scolastico e Tper

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Ruscigno “per garantire un adeguato trasporto a tutta la comunità scolastica servono 60 bus aggiuntivi”

BOLOGNA – Si è appena concluso l’incontro con i dirigenti scolastici richiesto dalla Regione per affrontare il delicato tema dell’adeguamento del trasporto pubblico in vista della possibile riapertura delle scuole superiori.

A seguito delle analisi sull’impatto della riduzione al 50% della capienza sui mezzi di trasporto pubblico, è emerso un fabbisogno di 60 mezzi in aggiunta all’attuale flotta che serve l’area urbana ed extraurbana per il pieno rientro in presenza.

È stata valutata, su richiesta della Regione, anche la possibilità di modificare ulteriormente gli orari scolastici di ingresso e uscita, ma questa strada risulta tecnicamente non percorribile a causa di complesse problematiche organizzative indipendenti dalla volontà dei dirigenti scolastici e comunque peggiorativa rispetto all’impatto sul sistema di trasporto pubblico.

Nel caso non fosse possibile avere una risposta integralmente positiva alla richiesta di 60 bus aggiuntivi, saranno valutate forme miste di didattica in presenza e a distanza con l’impegno di tutti a mettere in atto il massimo sforzo per garantire il più alto numero di ore di attività in presenza per tutta la comunità scolastica, soprattutto a vantaggio delle fasce più esposte al rischio dispersione scolastica e per consentire le attività di laboratorio.

All’incontro di oggi erano presenti i dirigenti scolastici degli istituti superiori, per la Città metropolitana Daniele Ruscigno, consigliere delegato alla Scuola e l’ing. Donato Nigro, dirigente dei Trasporti; il dott. Giuseppe Antonio Panzardi, dell’Ufficio Scolastico e l’ing. Paolo Paolillo direttore di Tper.

“Il mio duplice appello – ha sottolineato Ruscigno – va, in prima istanza nel chiedere che sia fatto il possibile per dare risposte positive alle necessità emerse in modo da assicurare il trasporto per studenti e studentesse e garantire loro il ritorno alla didattica in presenza. Credo sia poi necessario conoscere tempestivamente i provvedimenti previsti per le prossime settimane così da dare alle scuole e alle famiglie il tempo necessario ad organizzarsi al meglio”.