Il “Ritorno al Vino” è una chiara scelta di campo: non un evento generalista, bensì un appuntamento con una sua identità precisa, omaggio agli artigiani del vino, quelli con una produzione enoica di qualità a tiratura limitata, e con un particolare occhio di riguardo all’ecosostenibilità e al minimo interventismo in cantina.
“La grande risposta che abbiamo avuto da tutta Italia, e sin oltreconfine, conferma due cose: prima di tutto la volontà dei piccoli produttori di avere spazi propri nei quali farsi conoscere per condividere insieme qualcosa di grande – spiega Andrea Marchetti – In secondo luogo, la attrattività di Faenza come luogo dell’enologia, fecondo humus a cui mancava un evento del vino”.
Nel progetto Back to the Wine sono coinvolti anche cuochi nazionali, firme del giornalismo di settore, e alcune curiosità che saranno svelate nelle prossime settimane.
“Faenza non è solo un territorio di grandi produttori ma anche un ambiente particolarmente sensibile all’enologia – spiega Fausto Bianchini di Blu Nautilus – Da tempo la città chiedeva un evento nazionale sul vino, l’incontro con Andrea Marchetti e il suo team di Vinessum, ha favorito tutto ciò. A circa un mese di distanza la risposta è stata al di sopra delle aspettative che ci eravamo preposti come prima edizione. Ci auguriamo che sia un primo passo in vista di un percorso di crescita nel corso dei prossimi mesi”.
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