Teatro Filodrammatici di Piacenza: dal 14 al 16 marzo ritorna in scena Giorgio Scaramuzzino

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Scaramuzzino (foto Massimo Rivara)

PIACENZA – Ritorna a Piacenza Giorgio Scaramuzzino, già ospite al Teatro Filodrammatici in febbraio, con le sue proposte di teatro civile per le giovani generazioni. Sarà in scena con due conferenze/spettacolo prodotte dal Teatro Evento: “Dentro gli spari” – una storia di mafia e “Ma che bella differenza!” la diversità spiegata ai ragazzi, nel cartellone della Rassegna di teatro scuola “Salt’in Banco” curata da Simona Rossi e proposta da Teatro Gioco Vita, direzione artistica di Diego Maj, con Fondazione Teatri di Piacenza, la collaborazione dell’Associazione Amici del Teatro Gioco Vita e il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano.

“Dentro gli spari”, sarà in scena lunedì 14 e martedì 15 marzo con doppie recite alle ore 9 e alle ore 10.45 per un pubblico dagli 8 ai 13 anni. Appuntamento proposto in collaborazione con il coordinamento di Piacenza di Libera – associazioni, nomi e numeri contro le mafie nell’ambito del progetto “A teatro con Libera contro le mafie” in occasione degli eventi per la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

Il romanzo “Io dentro gli spari” di Silvana Gandolfi, da cui è tratto lo spettacolo, propone una storia lieve e nel contempo cruda e amara, come del resto tutte le storie di mafia, e permette di affrontare tematiche che coinvolgono

emozionalmente lo spettatore sui temi della legalità. La scrittrice, in modo estremamente semplice, ci fa capire terminologie e aspetti interni alla malavita. La sua letteratura ci immerge in un mondo apparentemente lontano ma che, come ci dicono le cronache, appartiene a tutti quanti. I ragazzi impareranno perciò a conoscere che non c’è una mafia, ma esistono tante mafie, che hanno molte particolarità in comune e che riguardano tutti quanti in qualche modo. Lo spirito della storia è proprio questo: indagare sulla solitudine di chi ha il coraggio di affrontare uno dei mali più dannosi alla società, sia pure esso un bambino. Il coraggio della verità e di porsi nei confronti della società con un’etica che guardi all’uguaglianza e al rispetto delle regole. Di quanto la memoria, nei confronti della storia, sia pur recente, sia fondamentale per la crescita e la maturità del cittadino. Conoscere il lavoro prezioso di magistrati come

Falcone e Borsellino, di come hanno operato e come i loro successori operano quotidianamente su tutto il territorio

nazionale favorisce senza dubbio la forza di ribellione contro le mafie.

Lo spettacolo “Ma che bella differenza!”, in scena mercoledì 16 marzo alle ore 9 e alle ore 10.45, è la lettura teatrale del libro dell’antropologo Marco Aime “Una bella differenza”. Si tratta di una conferenza-spettacolo che desidera riflettere sul fatto che le differenze, di qualsiasi genere e sorta, sono in realtà piccole differenze, e che hanno un’origine comune, come del resto è unica la radice della nascita dell’essere umano. Differenze fisiche, politiche, religiose. Nello spettacolo si cercherà il perché di queste differenze, con l’obbiettivo della piena accettazione e della constatazione che esse sono in realtà le facce della stessa medaglia.

Abbiamo i nasi diversi, perché? Abitiamo in case diverse, perché? Preghiamo in modo diverso, un dio diverso, perché?

L’antropologia ci aiuta a trattare questo argomento con obbiettività, senza mai prevaricare in campi che sono condizionati da visioni distorte e partigiane. In un mondo dove l’altro ci appare sempre diverso è necessario imprimere con forza un’educazione alla tolleranza e alla fiducia. Sconfiggere le paure innate e legittime, favorisce una più dolce integrazione. Ormai nella nostra società, e perciò nelle nostre scuole. dobbiamo quotidianamente confrontarci con queste problematiche. Il teatro può essere uno strumento, divertente e ludico, che aiuta l’educare, apre a nuove riflessioni e alimenta il dialogo. Insomma, una società diversa e perciò bella, un movimento di uomini e di idee diverse e perciò belle. Ribadire con forza che la differenza, se è conosciuta e accettata, è sempre una bella differenza.

Teatro Filodrammatici di Piacenza

SALT’IN BANCO Rassegna di teatro scuola

(responsabile progetti teatro ragazzi, teatro scuola e formazione Simona Rossi)

SPETTACOLO DEDICATO ALLA GIORNATA DELLA MEMORIA E DELL’IMPEGNO IN RICORDO DELLE VITTIME INNOCENTI DELLE MAFIE

In collaborazione con LIBERA Associazioni, nomi e numeri contro le mafie – Coordinamento di Piacenza

Lunedì 14 e martedì 15 marzo – ore 9 e ore 10.45

Giorgio Scaramuzzino / Teatro Evento

DENTRO GLI SPARI

Una storia di mafia

dal romanzo di Silvana Gandolfi “Io, dentro gli spari” (Premio Andersen 2011 © Adriano Salani editore S.p.A. 2010)

drammaturgia e regia Giorgio Scaramuzzino

teatro d’attore

pubblico: per tutti da 10 anni

mercoledì 16 marzo – ore 9 e ore 10.45

Giorgio Scaramuzzino / Teatro Evento

MA CHE BELLA DIFFERENZA!

La diversità spiegata ai ragazzi

da “Una bella differenza” dell’antropologo di Marco Aime

drammaturgia e regia Giorgio Scaramuzzino

con Giorgio Scaramuzzino

elaborazioni grafiche Loris Gualdi

conferenza/spettacolo

pubblico: da 7 anni

INFORMAZIONI

Per tutte le attività di “Salt’in banco” la prenotazione è obbligatoria e deve pervenire all’Ufficio Scuola di Teatro Gioco Vita, telefono 0523.315578 – fax 0523.338428; scuola@teatrogiocovita.it..