Teatro Dragoni, Meldola: Stagione 2026/2027

Ruggero Sintoni – Assessore Michele Drudi – Valentina Ravaioli IRST – 30 luglio 2026

MELDOLA (FC) – È stata presentata il 30 luglio 2026 in conferenza stampa la Stagione 2026/27 del TEATRO DRAGONI, organizzata dall’Amministrazione Comunale di MELDOLA Accademia Perduta/Romagna Teatri.

La Stagione,  con la Direzione Artistica di Claudio Casadio e Ruggero Sintoni, sarà composta dai seguenti cartelloni tematici:

  • Prosa (6 spettacoli): inaugurata da Marisa Laurito e Giorgia Wurth con “Madre per sempre”; seguirà “Gli Innamorati” con Claudio Casadio. E ancora: Fioretta Mari, Nadia De Luca, Francesca Ferro, Maximilian Nisi, Viola Graziosi, Giuseppe Tantillo, Valentina Carli, Giuseppe Pambieri.
  • Fuori Abbonamento (1 spettacolo): il San Costanzo Show in “Amici di MiAzIA
  • A Teatro in Famiglia (5 spettacoli): in programma alcune delle migliori produzioni del Teatro Ragazzi italiano in scena, come da tradizione, il sabato sera. Tra le altre, anche “Notturna”, nuovissima creazione di Nadia Milani prodotta da Accademia Perduta/Romagna Teatri. Confermata anche l’iniziativa “A cena e a Teatro in Famiglia” che, grazie alla collaborazione di alcuni esercenti della ristorazione locale, permetterà alle famiglie di cenare nei ristoranti convenzionati e poi assistere allo spettacolo a soli 12 euro.
  • Teatro Scuola (4 spettacoli, 8 rappresentazioni): spettacoli in scena in matinée per studenti e studentesse di ogni ordine e grado del territorio.
  • Teatro dialettale (2 commedie): con protagoniste la Cumpagnì dla Zercia e Qvì de mi Paès di Vecchiazzano.

Nell’immagine della conferenza stampa, da sinistra: Ruggero Sintoni (co-direttore artistico Accademia Perduta), Valentina Ravaioli (IRST Meldola), Michele Drudi (Assessore alla Cultura Comune di Meldola)

TEATRO DRAGONI di MELDOLA 2026/27

una Stagione multidisciplinare di temi universali,

tra Prosa classica e contemporanea, registri brillanti e drammatici,

comicità, Teatro per Famiglie e Scuole e commedie in lingua vernacolare.

L’Amministrazione Comunale di Meldola e il Centro di Produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri, con la Direzione Artistica di Claudio Casadio e Ruggero Sintoni, dopo il successo registrato nell’anno passato, presentano la nuova Stagione 2026/27 del TEATRO DRAGONI, nel solco di una virtuosa e pluriennale collaborazione e di una “strategia culturale” condivisa che ha come obiettivo il dialogo con l’intera comunità meldolese: bambini, bambine, Scuole, famiglie, giovani, adulti, pubblico tradizionale e nuovo.

Ecco dunque una nuova Stagione Teatrale votata alla multidisciplinarietà dei linguaggi che spaziano dalla Prosa classica a quella contemporanea, dai registri brillanti a quelli drammatici, dal Teatro per Scuole e Famiglie alle tradizionali commedie in lingua vernacolare.

Il cartellone 2026/27 di Prosa sarà inaugurato il 10 dicembre da Madre per sempre, un testo intenso e delicato di Marta Barcelò interpretato da Marisa Laurito e Giorgia Würth. Con ironia, tenerezza e grande umanità, lo spettacolo indaga il significato di maternità e la costruzione di legami familiari, anche “scelti” oltre i confini biologici e sociali. Dopo gli straordinari consensi della passata Stagione, arriva al Dragoni, il 18 gennaio, Gli Innamorati di Carlo Goldoni, nell’adattamento contemporaneo del regista Roberto Valerio, interpretato nei ruoli principali da Claudio Casadio, Loredana Giordano, Valentina Carli e Leone Tarchiani. Prodotto da Accademia Perduta/Romagna Teatri, La Pirandelliana e La Contrada di Trieste, Gli Innamorati racconta una storia d’amore universale, sfaccettata e attualissima, i cui protagonisti sono più vicini alla nostra contemporaneità di quanto si possa pensare. Un amore dietro al quale si celano contraddizioni e tensioni, così come contraddittori sono i personaggi, alcuni caratterizzati da personalità razionali e “borghesi”, altri più istintivi e impulsivi, contrapposti nei loro atteggiamenti e nel loro modo di affrontare la vita. Fioretta Mari, Nadia De Luca e Francesca Ferro saranno poi protagoniste, il 2 febbraio, del classico Le serve di Jean Genet con la regia Guglielmo Ferro, dramma che esplora il conflitto di classe, l’alienazione e la ricerca di identità. L’attore e regista romagnolo Maximilian Nisi, insieme a Viola Graziosi, presenterà poi, il 25 febbraio, Quartett di Heiner Müller, un duello teatrale serrato, intellettuale e carnale, tra due esseri in rovina: la marchesa di Merteuil e il visconte di Valmont, celebri protagonisti del romanzo epistolare Le relazioni pericolose. Prodotto da Accademia Perduta con il patrocinio di IRST Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori “Dino Amadori”, Bianco, in scena l’11 marzo, è una commedia – scritta e diretta da Giuseppe Tantillo che ne è anche interprete con Valentina Carli – che affronta il tema del tempo e dell’amore e di come la malattia ne modifichi la percezione. E lo fa con un tono leggero, forse l’unico adatto ad affrontare certi argomenti. Chiudono il cartellone, il 13 aprile, Giuseppe Pambieri, Paolo Triestino e Ruben Rigillo, protagonisti di I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, in un adattamento che attraversa il tempo e arriva diritto al cuore, restituendo tutta la forza viva di un classico che continua a interrogare l’uomo e il suo destino.

La rassegna sarà poi arricchita da un evento Fuori Abbonamento: il 12 febbraio la compagnia San Costanzo Show sarà in scena con Amici di MiAzIA, con la regia di Oscar Genovese, una rivisitazione esilarante e fantasiosa dei programmi e momenti più celebri della televisione italiana.

Ampia e altrettanto qualificata, come in ogni precedente Stagione, sarà la proposta artistica dedicata al pubblico delle nuove generazioni e alle loro famiglie con la rassegna A Teatro in Famiglia programmata il sabato sera e in matinée per le Scuole del territorio. Occasioni in cui Accademia Perduta presenterà alla città alcune delle sue più recenti produzioni per Ragazzi: dallo spettacolo di circo contemporaneo Magma della Compagnia del Buco alla nuova creazione di Nadia Milani Notturna. Non mancheranno infine gli appuntamenti con la tradizione del teatro dialettale che vedranno in scena la Cumpagnì dla Zercia di Forlì e Cvì de mi Paès di Vecchiazzano.

Prosa (6 spettacoli)

  • Giovedì 10 dicembre ore 21

MARISA LAURITO – GIORGIA WÜRTH

Madre per sempre

di Marta Barcelò – regia Siddhartha Prestinari

produzione ArtistiAssociati 

Madre per sempre di Marta Barceló è un testo teatrale intenso e delicato che indaga in modo originale il significato della maternità e della costruzione dei legami familiari. Attraverso l’incontro fra due donne molto diverse — una prossima alla pensione e l’altra immersa nel mondo della produzione audiovisiva — l’opera mette in scena il desiderio di entrambe di colmare un vuoto, dando vita a una famiglia “scelta”, capace di superare i confini biologici e sociali. Con ironia, tenerezza e grande umanità, Barcelò riflette su cosa significhi davvero diventare madre e su come l’amore, più del sangue, possa generare un legame destinato a durare per sempre.

  • Lunedì 18 gennaio ore 21

CLAUDIO CASADIO – LOREDANA GIORDANO

VALENTINA CARLI – LEONE TARCHIANI

Gli Innamorati

di Carlo Goldoni

e con Maria Lauria, Lorenzo Carpinelli,

Damiano Spitaleri, Alberto Gandolfo

adattamento e regia Roberto Valerio

produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri,

La Contrada, La Pirandelliana

Due giovani innamorati ci mostrano come un amore dolce, limpido e senza inganni si possa trasformare senza alcun motivo in folle gelosia: da qui nascono una serie di ripicche, furibonde liti, alternate a dolci riappacificazioni e languidi desideri. Esiste un tema più universale e contemporaneo di questo? Chi di noi non ha sofferto, penato per amore rendendosi anche ridicolo agli occhi degli altri?  Quale altro sentimento scuote e dilania le nostre anime quanto l’amore folle? Uno dei capolavori di Carlo Goldoni che ci rammenta quanto ancora oggi ci sia di sciocco, buffo, nei nostri comportamenti durante un innamoramento; ma anche quanto si possa essere fragili, indifesi e alla mercè delle onde del cuore.

  • Martedì 2 febbraio ore 21

FIORETTA MARI – NADIA DE LUCA

FRANCESCA FERRO

Le serve

di Jean Genet – regia Guglielmo Ferro

produzione Associazione culturale Progetto Teatrando

Pubblicato nel 1946, Le serve (Les bonnes) di Jean Genet racconta la storia di due sorelle, Claire e Solange, cameriere sottomesse che vivono un rapporto di amore e odio verso la loro ricca datrice di lavoro (Madame). In questo allestimento, l’intero dispositivo scenico è una “camera delle prove” delle due sorelle. Claire e Solange mettono in scena sé stesse mentre tentano di esistere. La messinscena enfatizza la cornice meta-teatrale: vediamo il gioco, vediamo chi lo gioca, e vediamo le crepe. L’io è una maschera che scivola. Le protagoniste cercano un’identità attraverso la ripetizione del ruolo della padrona, ma più imitano, più scompaiono.

  • Giovedì 25 febbraio ore 21

VIOLA GRAZIOSI – MAXIMILIAN NISI

Quartett

di Heiner Müller – regia Maximilian Nisi

produzione Teatro della Città

Quartett è un duello serrato, feroce, intellettuale, carnale tra due esseri in rovina: la marchesa di Merteuil e il visconte di Valmont. Due figure emblematiche dell’aristocrazia del XVIII secolo, spogliate di ogni maschera sociale, chiuse in un bunker fuori dal tempo e dallo spazio. L’opera non racconta una storia: scava un abisso. Müller affonda la penna nella carne dei personaggi con sarcasmo, crudeltà e una lucidità spietata, mettendo in scena un teatro della mente dove il potere e la seduzione sono atti terminali. Il linguaggio è crudo, frammentato, interrotto: riflesso di un mondo che ha perso il senso, dove la comunicazione è fallita e resta solo l’eco del desiderio e della distruzione.

  • Giovedì 11 marzo ore 21

GIUSEPPE TANTILLO – VALENTINA CARLI

Bianco

testo e regia Giuseppe Tantillo
un progetto bestfriend_teatro

produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri, Binario Vivo, Teatri Molisani con il patrocinio di IRST Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori “Dino Amadori”

Bianco è un inno alla vita, uno spettacolo che affronta il tema del tempo e di come la malattia ne modifichi la percezione. E lo fa con un tono leggero, forse l’unico adatto ad affrontare certi argomenti. Mia e Lucio si conoscono un pomeriggio nel reparto di oncologia dell’ospedale locale. Hanno rispettivamente 37 e 40 anni. E se non fosse che sono entrambi terrorizzati dall’idea di morire, si accorgerebbero subito che non si tratta di un incontro qualunque. Ma è possibile immaginare un futuro se non si è sicuri di avercelo? È da qui che Bianco parte per raccontare l’incontro tra due anime che, per potersi afferrare, devono prima di tutto riuscire a restare attaccate ai propri corpi. 

  • Martedì 13 aprile ore 21

GIUSEPPE PAMBIERI – PAOLO TRIESTINO

RUBEN RIGILLO

I Promessi Sposi

di Alessandro Manzoni

adattamento e regia Giuseppe Argirò

produzione Teatro della Città

Uno spettacolo che attraversa il tempo e arriva diritto al cuore, restituendo tutta la forza viva di un classico che continua a interrogare l’uomo e il suo destino. L’amore ostinato, contrastato e fragile di Renzo e Lucia si muove dentro un mondo ostile, fatto di violenza e ingiustizia. Attorno a loro, prendono forma personaggi indimenticabili: la saggezza concreta di Agnese, la codardia grottesca di Don Abbondio, l’arroganza feroce di Don Rodrigo, la luminosa umanità di fra Cristoforo, capace di spendersi fino all’ultimo per i più deboli. E poi la Monaca di Monza, figura oscura e tormentata, simbolo di una coscienza lacerata, e la struggente apparizione di Cecilia, immagine assoluta dell’impotenza dell’uomo davanti alla morte. Tutto sembra inscriversi in un disegno più grande, misterioso e ineluttabile, che trasforma la vicenda in una metafora profonda dell’imperfetta commedia umana.

Fuori Abbonamento

  • Venerdì 12 febbraio ore 21

SAN COSTANZO SHOW

Amici di MiAzIA

regia di Oscar Genovese

Dalla tv al Palco. La grande televisione italiana prende vita in uno spettacolo esilarante, dove i momenti più celebri – dai quiz ai varietà, dai balletti alle trasmissioni comiche – vengono rivisitati con ironia e fantasia. Sul palco tutto può succedere, e il divertimento è assicurato! A guidare questo viaggio tra ricordi e risate sono quattro straordinari interpreti: Geoffrey di Bartolomeo, Giovanni Giangiacomi, Massimo Pagnoni e Daniele Santinelli. Lo spettacolo porta la firma della storica compagnia comica San Costanzo Show, da anni sinonimo di comicità brillante e serate ricche di gag e improvvisazioni capaci di conquistare il pubblico di tutte le età.

A Teatro in Famiglia (5 spettacoli)

  • Sabato 12 dicembre ore 21

COMPAGNIA DEL BUCO

MAGMA. Un’avventura claustrocomica

di e con Luca Macca e Simone Vaccari

produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri

Due clown esploratori stanno scavando un tunnel per cercare un qualcosa di indefinibile, ma rimangono bloccati. E l’uscita dov’è? Tra luci che si spengono, strani rumori e tesori ritrovati, il pubblico, abitante sottoterra, forse potrebbe aiutarli a salvarsi.

Clownerie e circo contemporaneo

  • Sabato 16 gennaio ore 21

PROSCENIO TEATRO

CENERENTOLA IN BIANCO E NERO

di Marco Renzi da Basile, Perrault e Grimm

con Mirco Abbruzzetti, Simona Ripari

pupazzi di Lucrezia Tritone – regia di Marco Renzi

Lo spettacolo racconta fedelmente la vicenda, attraversando i momenti più cari e noti al pubblico di ogni età: ci sarà in scena Cenerentola in carne ed ossa, col suo vestito sporco di cenere e con quello sfavillante con cui si presenta alla festa, ci sarà il Principe, la scarpetta abbandonata e tutto il resto. Ma il finale no! Quello dovrà essere deciso dai bambini che assisteranno allo spettacolo!

Teatro d’attore, pupazzi e figure animate  

  • Sabato 30 gennaio ore 21

ACCADEMIA PERDUTA/ROMAGNA TEATRI

NOTTURNA

regia e cura dell’animazione Nadia Milani

testo e dramaturg Beatrice Baruffini

con Eleonora Mina

Notturna è un racconto dal sapore delle fiabe popolari, quelle nate nelle campagne e tramandate a voce, spesso attorno a un fuoco, dove il mistero convive con la meraviglia. È una storia bicromatica, sospesa tra il bianco e il nero, in cui i colori diventano metafora: il nero della notte e il bianco accecante dei paesi tra le valli si fanno simboli di paura e appartenenza, esclusione e comunità. Non si cerca di rendere familiare ciò che spaventa, è il paese, invece, a cambiare pelle. Perché nella casa della vecchia c’è un posto per tutti. Qualsiasi sia l’avventura che ognuno di noi vive tra le cose di questo mondo. Teatro di figura, teatro su nero, ombre, maschere, animazione a vista

  • Sabato 20 febbraio ore 21

IL BAULE VOLANTE

IL TENACE SOLDATINO DI STAGNO e altre storie

di Roberto Anglisani e Liliana Letterese

con Liliana Letterese e Andrea Lugli

regia di Roberto Anglisani

produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri

Lo spettacolo rappresenta un percorso, articolato su tre racconti, sul tema della diversità. Si tratta di un argomento complesso ed attuale, affrontato attraverso storie che possano mostrarlo sotto molteplici aspetti. Ma soprattutto che possano appassionare e coinvolgere, commuovere e divertire. La tecnica utilizzata è il teatro di narrazione, nel quale gli attori lavorano soli sulla scena, senza scenografie od oggetti, con il corpo e con la voce, alla ricerca di un rapporto emozionale e profondo con il pubblico, per colpire al cuore. Teatro d’attore e di narrazione

  • Sabato 6 marzo ore 21

TCP TANTI COSI PROGETTI

LA GALLINELLA ROSSA

testo e regia Danilo Conti e Antonella Piroli

con Danilo Conti

produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri

La gallinella rossa affronta argomenti quali la condivisione, la collaborazione, l’amicizia, la tenacia, l’anticonformismo, l’etica del lavoro, l’iniziativa personale. Ognuno deve fare la propria parte e rinunciare al proprio egoismo per realizzare qualcosa di più grande del proprio interesse personale. Lo spettacolo narra il rapporto degli animali della fattoria con la gallinella che li sprona ad agire, e che, nonostante la loro indolenza e indifferenza, infine, li ritroverà uniti perché sapranno mettere a frutto in modo collettivo le esperienze che hanno vissuto.

Teatro d’attore, pupazzi, oggetti musicali

Teatro Scuola (4 spettacoli, 8 repliche)

L’offerta culturale per il pubblico più giovane sarà poi arricchita dalle matinée dedicate alle Scuole, con 4 appuntamenti (per 8 repliche), destinati a bambini e bambine, studenti e studentesse dai 3 ai 14 anni, in cui saranno presentate anche due nuove produzioni di Accademia Perduta.

La rassegna partirà il 28 e 29 gennaio con Tuttatesta, uno spettacolo della compagnia Fontemaggiore – per ragazze e ragazzi delle Scuole Secondarie di I grado – ricco di giochi di parole, metafore, numeri e ritmo che apre una riflessione ironica sul razzismo, sulla discriminazione e più in generale sulle paure che assillano il tempo presente.

Per bambini e bambine delle Scuole Materne e Primarie seguirà, il 17 e 18 febbraio, Tea Super bambola a transistor della compagnia Progetto g.g., una nuova produzione di Accademia Perduta. La pièce prende le mosse dal famoso racconto di Rodari La bambola a transistor e racconta di una bambola speciale che pare arrivare là dove i grandi non riescono o non vogliono.

Una bambola super, fatta apposta per trovare soluzioni. Una bambola che tutto può. Uno spettacolo per interrogarsi sul rapporto tra il mondo degli adulti e quello dei bambini con la tecnologia.

Seguirà, il 15 e 16 marzo, Charlie di Teatro Città Murata, anch’esso prodotto da Accademia Perduta, per le Scuole Primarie. Lo spettacolo indaga il tema delle difficoltà comunicative che spesso affrontano i bambini in età evolutiva. In particolar modo, il protagonista di questa storia deve confrontarsi con un mutismo selettivo derivante da una eccessiva timidezza ed emotività. Ecco che Carlo però, con il giusto aiuto, riuscirà ad affrontare questo suo problema e persino a superarlo.

Il quarto appuntamento vedrà in scena, l’8 e 9 aprile, Vladimiro Strinati con L’oca Lucia, un divertente spettacolo di teatro di figura per le Scuole Materne e Primarie che prende ispirazione dal racconto Lucy, l’oca di Danny Baker; una storia che parla di gentilezza, ospitalità e del valore dell’amicizia.

Inizio spettacoli alle ore 9.30.

Informazioni e Prenotazioni telefoniche 0543 26355 

Teatro Dialettale (2 spettacoli)

Il primo appuntamento con le tradizionali commedie in lingua vernacolare avrà per protagoniste la compagnia Cvì de mi Paes di Vecchiazzano con Ma la Gilda l’an mor mai?, commedia in tre atti di Alfredo Caprani in scena il 23 gennaio e la Cumpagnì dla Zercia di Forlì con Veduv arzèl e’ Zercia Cumpagnì, due atti di Maurici, il 27 febbraio.

Abbonamenti e biglietti

Rinnovo Abbonamenti: da sabato 24 a sabato 31 ottobre dalle ore 10 alle ore 13 presso il Teatro Dragoni (domenica 25 ottobre esclusa).

Nuovi Abbonamenti: sabato 7 novembre dalle ore 10 alle ore 13 presso il Teatro Dragoni e da martedì 10 a venerdì 13 novembre presso la biglietteria diurna del Teatro Diego Fabbri di Forlì (Corso Diaz 38/1) dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 18 (festivi esclusi).

Prevendite: sabato 14 novembre dalle ore 10 alle ore 13 presso il botteghino del Teatro Dragoni; il sabato antecedente ogni spettacolo dalle ore 10 alle ore 13 presso il botteghino del Teatro Dragoni e dal martedì successivo (salvo eccezioni) presso la biglietteria del Teatro Diego Fabbri di Forlì (lunedì e festivi esclusi) dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 18. Per gli spettacoli della rassegna “A Teatro in Famiglia”, dopo la prevendita del 14 novembre, i biglietti saranno acquistabili nelle sere di spettacolo dalle ore 20.

Biglietti online (Vivaticket): da domenica 15 novembre.

Ulteriori dettagli e prezzi: www.accademiaperduta.it