Teatro Diego Fabbri, Forlì: Moderno – Family Matinée festive – Danza & Musical

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Giorgio Pasotti Racconti disumani

FORLÌ – MODERNO

Apre la rassegna del Moderno Ascanio Celestini con Museo Pasolini, spettacolo realizzato in occasione del centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini. Celestini si interroga su come potrebbe essere un ipotetico museo dedicato al poeta, scrittore e regista attraverso le testimonianze di chi l’ha conosciuto, ma anche di chi l’ha immaginato, amato e odiato (27 novembre ore 21).

Si prosegue con l’intensa interpretazione di Marco Bocci in Lo zingaro. Un monologo emotivo e appassionante in cui si racconta la storia di un pilota di auto sconosciuto il cui destino è però indissolubilmente legato ad un mito della Formula 1: Ayrton Senna. Ricostruendo in parallelo la vicenda personale dello Zingaro, nomignolo del protagonista stesso, e quella di Senna, lo spettacolo rintraccia coincidenze, premonizioni, intuizioni che ne segnano i destini (22 gennaio ore 21).

Giacomo Poretti e Daniela Cristofori interpretano una coppia di anziani che litiga continuamente, un po’ con ferocia un po’ con tenerezza in occasione di un funerale, nello spettacolo Funeral Home.

Dopo essersele dette di santa ragione su qualsiasi argomento, avrebbero anche il tempo di rendere omaggio alla salma che è nella stanza accanto. Ma, nemmeno a dirlo, Ambrogio non ne vuole sapere. Perché la morte lo terrorizza, come solo sa terrorizzare gli anziani, anzi non ne vorrebbe proprio parlare. Rita invece ne vuole parlare, eccome! Proprio come ne parlano gli anziani, curiosi, intimoriti, rassegnati e speranzosi. Trascorreranno un’ora e mezza, lui a fuggire dalla realtà e lei a cercare di riportarcelo. Un inseguimento follemente divertente e poetico (16 febbraio ore 21).

Due straordinari artisti come Alessandro Gassmann e Giorgio Pasotti si misurano con le parole di Franz Kafka in due Racconti disumani per parlare, Pasotti interpretando e Gassmann dirigendo, agli uomini degli uomini. Una relazione per un’Accademia e La tana, due storie di animali, sembrerebbero, una che mette a nudo la superficialità di un modo di essere attraverso comportamenti stereotipati e facili, l’altro che racconta quel bisogno di costruirsi il riparo perfetto che ci metta al sicuro da ogni esterno. (15 marzo ore 21).

Infine Silvio Orlando, commovente e delicato, nell’attualissimo La vita davanti a sé. Lo spettacolo, tratto dal romanzo La Vie Devant soi di Romain Gary, racconta di vite sgangherate che vanno alla rovescia, ma anche di un’improbabile storia d’amore toccata dalla grazia. Un autentico capolavoro dove la commozione e il divertimento si inseguono senza respiro. Al centro dello spettacolo il tema della convivenza tra culture, religioni e stili di vita diversi (17 aprile ore 21).

FAMILY Matinée festive a ingresso gratuito in collaborazione con Centro per le Famiglie della Romagna forlivese

Le matinée di festa che il Teatro Diego Fabbri dedica ai bambini e alle famiglie inizieranno con Il più furbo. Disavventure di un incorreggibile lupo della compagnia Teatro Gioco Vita tratto dall’opera di Mario Ramos, acclamato autore di libri illustrati per i piccoli. Un piccolo gioiello che è un concentrato di leggerezza e d’ironia, che fa ridere e pensare piccoli e grandi. Il lupo protagonista di questa storia, suscita una simpatia sincera perché a fronte della sua declamata presunzione “io sono il più furbo”, si dimostra, nei fatti, sgraziato e goffo. Tutti gli altri personaggi che incontra non faranno che rivelare le sue debolezze (8 dicembre ore 11).

Segue Re tutto cancella, spettacolo di Marco Cantori della compagnia Teatro Perdavvero in cui realtà e fantasia si fondono insieme, per dare vita ad una favola che conduce gli spettatori attraverso l’universo delle lettere, dei numeri, delle figure e delle note (6 gennaio ore 11).

Il terzo appuntamento sarà con lo spettacolo Il lungo viaggio del coniglio Edoardo di Accademia Perduta/Romagna Teatri, diretto da Claudio Casadio e interpretato dagli attori forlivesi Mariolina Coppola e Maurizio Casali. Come nella migliore tradizione delle fiabe e della letteratura per l’infanzia, lo spettacolo affronta il tema del viaggio, in questo caso non scelto ma subìto, che è sempre un formidabile motore di crescita e di maturazione. Soprattutto un viaggio attraverso i sentimenti. All’inizio della storia il coniglio Edoardo vive in un contesto di grande amore che però non si sente in dovere di ricambiare. Lui ama solo sé stesso. Ma quando perderà questo amore e la sicurezza di una casa, di volta in volta, troverà chi si prenderà cura di lui per un po’, giungerà alla consapevolezza del valore del sentimento (4 febbraio ore 11).

Ultimo spettacolo della rassegna è Naso d’Argento, della giovane formazione Progetto g.g. Tratto da una fiaba di Italo Calvino, lo spettacolo indaga il tema del segreto, inteso come “preziosa verità nascosta”, come qualcosa di positivo perché, rispetto alla menzogna, è costruito con le esperienze vissute sulla propria pelle. È ciò che non si può e non si deve rivelare, per non essere più trasparenti, per creare una separazione con l’altro da sé e costruire la propria identità, la propria unicità, e diventare grandi. Verità e finzione, gioco e illusione, paura e meraviglia: questa fiaba, portando con sé codici e temi che i bambini conoscono bene, permette loro di fare un’esperienza, di immaginare, completare e costruire conoscenza. (19 febbraio ore 11).

DANZA & MUSICAL

Il cartellone dedicato all’arte coreutica si apre con il balletto classico Lo Schiaccianoci della Compagnia Almatanz. In questa nuova versione, il coreografo Luigi Martelletta (che può vantare una lunga e intensa carriera come primo ballerino al Teatro dell’Opera di Roma e in tanti altri teatri italiani ed europei), ha eliminato tutti i risvolti più inquietanti del racconto di Hofmann, a favore di una formula spettacolare che esaltasse maggiormente lo spirito favolistico del balletto. Non mancheranno quindi sorprese ed incantesimi, e soprattutto il pubblico ritroverà quell’itinerario danzato che conosce e si aspetta, vale a dire: i fiocchi di neve, la danza spagnola, russa, cinese, araba, le fate, colombina, arlecchino, i pierrot, il diavolo, il principe, il valzer dei fiori. (18 dicembre ore 21).

Il secondo appuntamento del cartellone è la sorpresa del musical Mamma mia! che giunge a Forlì dai più importanti teatri nazionali, forte dei tanti record messi a segno nella sua incredibile storia di successi e di grandi numeri, firmato Massimo Romeo Piparo. La storia, punteggiata dalle intramontabili canzoni degli Abba, brilla per romanticismo, coraggio, anticonformismo e divertimento. Una messa in scena spettacolare e tecnologica della PeepArrow Entertainment: grazie a un pontile sospeso, barche ormeggiate e un vero bagnasciuga, le pedane girevoli, una locanda dai caratteristici colori nelle sfumature del bianco e del blu e cascate di bouganville, si avrà davvero l’impressione di godere della bellezza di una incantevole isoletta greca… (7 febbraio ore 21 e, Fuori Abbonamento, 8 febbraio ore 21).

Sarà poi la volta della danza moderna del Spellbound Contemporary Ballet con lo spettacolo Vivaldiana coreografato da Mauro Astolfi. L’idea di lavorare ad una parziale rielaborazione dell’universo di Vivaldi integrandolo con alcune caratteristiche della sua personalità di ribelle fuori dagli schemi, traducendo quindi in movimento alcune sue creazioni e raccontarne il talento e la capacità di reinventare, nella sua epoca, la musica barocca. Astolfi ne rielabora l’architettura musicale, cercando di restituire all’opera vivaldiana la sua unicità, per dare forma a una ricerca in danza che accosti gli aspetti artistici alle declinazioni umane più istrioniche del musicista, il primo a comporre con l’intento di stimolare il gusto del pubblico e non di assecondarlo (2 marzo ore 21).

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