Teatro Comunale Walter Chiari, Cervia: martedì 27 ottobre ore 21 “Prima nazionale” per Dialoghi con mia madre

Dialoghi3_ph Emanuele Basile

CERVIA (RA) – Teatro Comunale Walter Chiari, Cervia

TEATRI D’INVERNO 

Martedì 27 ottobre 2026 ore 21

PRIMA NAZIONALE

AMA Factory ETS, Accademia Perduta/Romagna Teatri, Il Contato del Canavese

LAURA CURINO     FRANCESCO GARGIULO

Dialoghi con mia madre

di Santiago Carlos Oves – versione teatrale di Jordi Gàlceran

traduzione di Pino Tierno e Valentina Ghiglia

scene di Lucio Diana – costumi di Agostino Porchietto

regia di Beppe Rosso

DIALOGHI CON MIA MADRE è uno spettacolo che, con gli strumenti della commedia contemporanea, affronta uno dei temi più urgenti e trasversali della moderna società europea: il rapporto tra le generazioni e la gestione della vecchiaia all’interno della famiglia.

Un testo nato per il pluripremiato film argentino, scritto e diretto nel 2004 da Santiago Carlos Oves, e successivamente tradotto per il palcoscenico dal drammaturgo catalano Jordi Gàlceran che, con la sua scrittura profonda e ironica, ha costruito un’opera capace di coniugare profondità emotiva e costruzione narrativa con leggerezza e ironia.

BEPPE ROSSO dirige LAURA CURINO e FRANCESCO GARGIULO in un nuovo allestimento del testo, co-prodotto da A.M.A. Factory ETS, Accademia Perduta/Romagna Teatri e Il Contato del Canavese e tradotto da Pino Tierno e Valentina Ghiglia, che debutterà il 27 ottobre 2026 al Teatro Comunale Walter Chiari di Cervia (RA).

Seguirà la tournée nazionale che riporterà lo spettacolo in Romagna a: Bagnacavallo (Teatro Goldoni, 28 ottobre), Forlì (Teatro Piccolo, 7 novembre), Faenza (Casa del Teatro, 30 novembre). Dall’11 al 22 novembre la pièce andrà in scena al Teatro San Pietro in Vincoli di Torino, poi ancora: Ivrea (Teatro Giacosa, 3 dicembre) e Novara (Nuovo Teatro Faraggiana, 14 gennaio 2027).

Sinossi

Al centro della vicenda vi è il confronto tra una madre anziana e il figlio cinquantenne, improvvisamente costretto a ridefinire il proprio ruolo familiare tra responsabilità economiche, senso di colpa, fragilità affettive e necessità pratiche. L’equilibrio già precario viene ulteriormente destabilizzato quando la madre rivendica con forza il proprio diritto alla libertà, all’autonomia e persino all’amore. La scrittura alterna leggerezza e tensione drammatica, costruendo un continuo gioco di ribaltamenti che coinvolgono lo spettatore sul piano emotivo e umano. Piccoli e grandi drammi affrontati con un linguaggio profondo e leggero capace di fare sorridere e ridere per le situazioni imprevedibili che si vengono a creare. 

Tematiche

Il progetto si inserisce all’interno di una riflessione contemporanea sull’invecchiamento della popolazione e sulle trasformazioni della struttura familiare.

La domanda implicita che attraversa l’intera pièce riguarda il “dove mettere” la persona anziana in una società sempre più veloce, individualista e fragile dal punto di vista relazionale ed economico.

La vicenda mette in luce questioni profondamente attuali e tangibili, come le difficoltà nel conciliare il lavoro con la cura in ambito familiare, il ruolo del caregiver, l’impatto economico della gestione di persone anziane all’interno del nucleo familiare, il ribaltamento dei ruoli nel rapporto genitori-figli, il conflitto tra affetto e senso del dovere, il diritto delle persone anziane ad essere considerate ancora parte della società anche se viene meno la loro funzione produttiva, dunque l’attenzione al desiderio e alla progettualità. Attraverso il linguaggio della commedia, il testo rende accessibili temi complessi e universali, offrendo al pubblico occasioni di riconoscimento, riflessione e partecipazione emotiva.

Regia

La regia di Beppe Rosso valorizza la natura dinamica e cinematografica della drammaturgia, costruita su dialoghi serrati, tensioni improvvise e continui svelamenti. Elemento centrale della messinscena è la presenza “invisibile” degli altri personaggi evocati nel testo — la moglie, i figli, il nuovo compagno della madre — figure che, pur non apparendo fisicamente, agiscono costantemente sulle dinamiche sceniche come presenze ingombranti e determinanti.

Il gruppo artistico

Dialoghi con mia madre riunisce artisti provenienti da esperienze significative del teatro contemporaneo italiano. L’incontro tra Laura Curino e Beppe Rosso rappresenta anche il ritrovarsi di un percorso comune nato nell’esperienza storica di Laboratorio Teatro Settimo, realtà che ha profondamente segnato il teatro in Italia. L’apporto scenografico di Lucio Diana costruisce un ambiente visivo capace di sostenere il ritmo della commedia e la dimensione simbolica della vicenda, mentre i costumi di Agostino Porchietto accompagnano il lavoro di definizione psicologica dei personaggi in una chiave sobria e contemporanea.

Biglietti: prevendite e prenotazioni telefoniche (tel. 0544 975166) da lunedì 26 ottobre dalle ore 10 alle ore 13 presso gli uffici del Teatro Comunale (con ingresso dal Viale della Stazione); nella sera di spettacolo dalle ore 20 presso la Biglietteria del Teatro.

Prevendite online: Vivaticket.

Sui biglietti acquistati o prenotati telefonicamente in prevendita sarà applicato un ddp di 1 euro (che decade sui biglietti acquistati la sera di spettacolo). Su quelli acquistati online sarà applicata una maggiorazione da parte del fornitore del servizio.

Prezzi: 10 euro (posto unico intero); 5 euro (posto unico, ridotto per under 29).

Info: 0544/975166 e www.accademiaperduta.it