CERVIA (RA) – Teatro Comunale Walter Chiari, Cervia
PROSA
Giovedì 29 e venerdì 30 gennaio 2026 ore 21
Società per Attori in collaborazione con MieleMovie
Il Padrone
di Gianni Clementi – e con Fabio Bussotti e Claudio Mazzenga
scene Alessandro Chiti – costumi José Lombardi
regia Pierluigi Iorio
IL PADRONE, uno dei testi più avvincenti di Gianni Clementi, interpretato da Nancy Brilli insieme a Fabio Bussotti e Claudio Mazzenga, è in scena al Teatro Comunale Walter Chiari di Cervia, nell’ambito della rassegna Prosa, giovedì 29 e venerdì 30 gennaio alle ore 21.
Nel testo albergano diversi temi storicamente legati a un tempo apparentemente lontano che risultano ancora oggi tristemente attuali.
Lo spettacolo, prodotto da Società per Attori in collaborazione con MieleMovie, è diretto da Pierluigi Iorio.
Lo spettacolo
Con l’entrata in vigore delle leggi razziali italiane, nel 1938, si diffuse, tra gli ebrei, la pratica di intestare a prestanome fidati i propri beni per metterli al riparo da probabili espropri, per poi rientrarne in possesso in tempi migliori. Per questo motivo, Marcello e Immacolata Consalvi si ritrovano ricchi dall’oggi al domani, intestatari di quattro appartamenti e due negozi del loro padrone, catturato e deportato lontano dall’Italia. La fine della guerra coincide con l’inizio dell’attesa per i coniugi Consalvi.
L’azione si svolge nel 1956: nevica a Roma e le esitazioni di Marcello, ligio dipendente che mai aveva dubitato del ritorno del padrone, cominciano pian piano a sciogliersi sotto le certezze di Immacolata, sicura invece della sua morte. Proprio mentre si consolida la loro nuova condizione sociale ed economica, dopo tredici anni, il Padrone bussa alla porta per reclamare le sue proprietà. Immacolata, però, non intende rinunciare a quella vita cui, ben presto, si è abituata; convince, dunque, il marito a barricarsi in casa negandosi anche a conoscenti e amici. Sull’orlo di una crisi di nervi, dopo giornate trascorse come reclusi, la donna decide che l’unico modo per porre fine all’incubo sia eliminare l’ebreo. Da quel momento si succedono i colpi di scena, fino ad arrivare al finale della pièce con un evento tanto imprevedibile quanto inaspettato.
Note di regia
Ambientato a metà degli anni Cinquanta, con il dichiarato intento di indagare l’animo umano e il grado di aberrazione al quale si può arrivare pur di non perdere i privilegi acquisiti, “leit motiv” della società degli anni a seguire fino ai giorni nostri.
In uno spettro ampio che va dalla commedia alla tragedia, la storia ruota intorno a due figure preminenti: il padrone ebreo, personaggio continuamente citato, mai fisicamente presente in scena ma avvinghiato alla coscienza di Marcello Consalvi, suo fedele ragioniere, e Immacolata, donna bellissima e volitiva, allo stesso tempo cinica e, a tratti, violenta, a sua volta vittima di un’infelicità latente che prova a mascherare con un’ostentata consapevolezza di sé. Il primo concede alla famiglia Consalvi una sorta di “sogno a tempo”, con la speranza di rientrare in possesso dei suoi averi una volta tornato; la seconda afferra quel sogno per cristallizzarne il tempo e farlo diventare solida realtà. Perenne carnefice del marito Marcello, la signora Consalvi (all’apice della scalata sociale ed economica cui da sempre ambisce), non perde occasione per denigrarlo, anche davanti agli amici, buttandogli in faccia continuamente la sua inadeguatezza per la nuova condizione.
Con una grande attenzione ai ritmi (serrati e coinvolgenti) e alla musica (che porge il braccio alla prosa e, alle volte, detta i tempi dell’azione scenica), mettiamo in risalto il lato oscuro dei personaggi di una commedia noir che riesce a divertire (per alcune situazioni al limite del grottesco) e creare suspence, regalare sentimenti di tenerezza e finanche indignare (per la meschinità svelata dai personaggi), in una vera e propria ridda di emozioni verso un finale decisamente inatteso.
Biglietti: prevendite e prenotazioni telefoniche (tel. 0544 975166) da mercoledì 28 gennaio dalle ore 10 alle ore 13 presso gli uffici del Teatro Comunale (con ingresso dal Viale della Stazione); nelle sere di spettacolo dalle ore 20 presso la Biglietteria del Teatro.
Prevendite online: Vivaticket.
Sui biglietti acquistati o prenotati telefonicamente in prevendita sarà applicato un ddp di 1 euro (che decade sui biglietti acquistati la sera di spettacolo). Su quelli acquistati online sarà applicata una maggiorazione da parte del fornitore del servizio.
Prezzi: da 15 a 26 euro.
Info: 0544/975166 e www.accademiaperduta.it
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