Il testo semplifica i procedimenti e modifica le norme precedenti anche alla luce della legge regionale 13/2015 che ha riformato il sistema di governo regionale e locale.
“Grazie a questo intervento- sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli- gli esami per l’abilitazione alla raccolta del tartufo potranno svolgersi entro la fine dell’anno con modalità omogenee in tutte le province dell’Emilia-Romagna”.
Per quanto riguarda le altre novità, sarà una delibera regionale a definire i procedimenti per il riconoscimento delle tartufaie controllate o coltivate (250 quelle attualmente presenti in regione), per la certificazione delle piante tartufigene e per l’autorizzazione alla ricerca e raccolta.
Con lo stesso tipo di atto si interverrà anche per definire le modalità di incremento delle tartufaie naturali e per l’istituzione e il funzionamento sia delle commissioni d’esame per l’abilitazione alla raccolta sia della Consulta per la tutela e la valorizzazione del tartufo.
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