Tappa 5 – 45° Giro d’Italia Giovani U23

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Il belga Gil Gelders vince la Busca (Cn) – Peveragno (Cn), Leo Hayter mantiene la Maglia Rosa Suzuki

EMILIA ROMAGNA – A conquistare il successo di tappa nella quinta frazione del Giro d’Italia Giovani Under 23, la Busca – Peveragno, è il belga Gil Genders (Bingoal Pauwels Sauces WB), classe 2002, che nello sprint dei fuggitivi precede Sergio Meris (Team Colpack Ballan), Simon Dalby (Uno-X Dare Development Team), Xabier Berasategi (Laboral Kutxa – Fundacion Euskadi) e Hannes Wilksch (Development Team DSM).

La quinta tappa vive sull’attacco di squadra della Groupama-FDJ, con quattro dei suoi cinque atleti impegnati nell’azione di giornata per mettere in difficoltà la maglia Rosa Suzuki di Leo Hayter, aiutato dai suoi compagni della Hagens Berman Axeon e trovando alleati nella Lotto Soudal Development Team, al lavoro in testa al gruppo puntando alla tappa e a difendere la classifica dei suoi atleti.

Leo Hayter mantiene così la Maglia Rosa Suzuki di leader della classifica generale, oltre alla maglia Rossa ITAS Assicurazioni della Classifica a punti e alla maglia della classifica Combinata ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo. La nuova maglia Blu GLS dei Gran premi della Montagna è Lenny Martinez (Groupama-FDJ), mentre il francese Romain Gregoire mantiene la maglia Bianca Chiesi for Aido della classifica dei Giovani. La maglia Nero-Rosa ExtraGiro per il miglior italiano in classifica generale è sempre sulle spalle di Davide Piganzoli (Eolo-Kometa Cycling Team U23). Il Premio BPER Banca, Numero Rosso per la combattività sarà indossato da Martin Marcellusi (Bardiani-CSF-Faizané).

LA CRONACA DELLA QUINTA TAPPA, BUSCA (CN) – PEVERAGNO (CN):

Sono partiti 161 dei 176 partenti di questo Giro d’Italia Giovani Under 23 nella quinta tappa, Busca (Cn) – Peveragno (Cn).

Il primo attacco del giorno è di Walter Calzoni (Gallina Ecotek Lucchini), subito ripreso. Scatta Emanuele Ansaloni (#inEmiliaRomagna Cycling Team), che guadagna 50″ nelle prime rampe dell’impegnativa salita verso il Santuario di Valmala.

Da dietro arriva Lenny Martinez (Groupama-FDJ): si forma una coppia che va a superare il GPM (1° Martinez, 2° Ansaloni) e la corsa si infiamma in discesa, con l’attacco di gruppo della Groupama-FDJ.

Si forma così un drappello di sei atleti: quattro atleti della Groupama-FDJ (Romain Grégoire, Lenny Martinez, Lorenzo Germani, Reuben Thompson) che portano con sè Lorenzo Milesi (Development Team DSM) e Felix Engelhardt (Tirol KTM Cycling Team).

Arrivano a guadagnare fino a 2’35” sul gruppo, che vede la Lotto Soudal Development Team a tirare per difendere i piazzamenti in classifica di Van Eetvelt e Lecerf.

L’azione di squadra della Groupama-FDJ si esaurisce al secondo giro del circuito finale con il GPM di Pilone del Colletto, dopo circa 100 km di fuga.

Il gruppo di testa torna compatto, composto però solo da una quarantina di corridori.

Attacca Mattia Petrucci (Team Colpack Ballan), raggiunto da Gil Gelders (Bingoal Pauwels Sauces WB) e Martin Marcellusi (Bardiani-CSF-Faizanè).

Vengono presto ripresi, Marcellusi ci riprova, ma l’azione decisiva parte a 10 km dall’arrivo con cinque corridori: Gil Gelders (Bingoal Pauwels Sauces WB), Sergio Meris (Team Colpack Ballan), Simon Dalby (Uno-X Dare Development Team), Xabier Berasategi e Hannes Wilksch (Development Team DSM). Se la giocano in volata, chiudendo in quest’ordine.

ORDINE D’ARRIVO

  1. Gil Gelders (Bingoal Pauwels Sauces WB) 146,6 km in 3h25’24” alla media di 42,824 km/h
  2. Sergio Meris (Team Colpack Ballan) s.t.
  3. Simon Dalby (Uno-X Dare Development Team) s.t.
  4. Xabier Berasategi (Laboral Kutxa – Fundacion Euskadi) a 3″
  5. Hannes Wilksch (Development Team DSM) a 10″
  6. Pierre-Pascal Keup (Team Lotto – Kern Haus) a 29″
  7. Nicolò Buratti (CT Friuli) s.t.
  8. Samuel Watson (Groupama-FDJ) s.t.
  9. Sean Flynn (Tudor Pro Cycling Team) s.t.
  10. Giovanni Bortoluzzi (Work Service Group Vitalcare Vega) s.t.

 CLASSIFICA GENERALE

  1. Leo Hayter (Hagens Berman Axeon)
  2. Romain Gregoire (Groupama – FDJ) a 5’44”
  3. Lennert Van Eetvelt (Lotto Soudal Development Team) a 5’56”
  4. Reuben Thompson (Groupama – FDJ) a 6’48”
  5. William Junior Lecerf (Lotto Soudal Development Team) s.t.
  6. Hannes Wilksch (Development Team DSM) a 7’11”
  7. Lenny Martinez (Groupama-FDJ) s.t.
  8. Oscar Onley (Development Team DSM) 7’30”
  9. Felix Engelhardt (Tirol KTM Cycling Team) a 7’56”
  10. Mason Hollyman (Israel Cycling Academy) a 8’28”

 LE MAGLIE:

Maglia Rosa Suzuki – Classifica generale: Leo Hayter (Hagens Berman Axeon)

Maglia Rossa ITAS Assicurazioni – Classifica a punti: Leo Hayter (Hagens Berman Axeon) – la indossa Riley Pickrell (Israel Cycling Academy)

Maglia Blu GLS – Lenny Martinez (Groupama – FDJ)

Maglia Bianca Chiesi for Aido – Romain Gregoire (Groupama – FDJ)

Maglia Combinata ENIT – Classifica Combinata: Leo Hayter (Hagens Berman Axeon) – la indossa Lennert Van Eetvelt (Lotto Soudal Development Team)

Maglia Nero-Rosa ExtraGiro – Miglior italiano nella classifica a tempi: Davide Piganzoli (Eolo-Kometa Cycling Team U23)

Premio BPER Banca – Numero Rosso – Combattività: Martin Marcellusi (Bardiani-CSF_Faizané)

Venerdì 17 giugno 2022: 6° tappa: Boves (Cn) – Colle Fauniera (Cn)

La sesta tappa del Giro Giovani U23, di 110,6 km, potrebbe essere decisiva, con partenza da Boves (Cn) per concludersi sul celebre Colle della Fauniera (Cn). Il gruppo è impegnato in un circuito con quattro ulteriori passaggi dalla cittadina piemontese. Da Boves la strada sale verso il Pilone del Colletto per poi scendere verso Peveragno e il Bivio di San Lorenzo. A Caraglio, a 575 metri di quota, inizia per il gruppo il primo tratto di salita che porta al Colle di Fauniera. La strada entra qui in una stretta gola, prima di virare per affrontare le aspre pendenze. Mancano 21 km per raggiungere i 2480 metri della vetta, i più duri. In località Campomolino la strada sale con pendenze a doppia cifra e numerosi tornanti in una fitta vegetazione. Rampe con oltre il 15% di pendenza e la classica serie di tornanti costringono gli scalatori ad uscire allo scoperto. All’arrivo, sulla sinistra, è la statua di Marco Pantani a dominare la scena. Il paesaggio è maestoso, con le cime dei monti a poche centinaia di metri dal traguardo della tappa.