Summer school, sfida per un futuro verde e digitale

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“Carbon tax”, conoscenze multidisciplinari, equità sociale per una crescita sostenibile dell’Europa. Gli interventi di Alberto Majocchi e Rita Cucchiara

MODENA – La crescita dell’Europa passa attraverso la sua trasformazione ecologica e digitale: “due sfide indissolubili” che “dovranno tenere conto in particolare “della sostenibilità economica, energetica e, soprattutto, dell’equità sociale”. È il principio che hanno affermato Alberto Majocchi, esperto di tassazione ambientale, e Rita Cucchiara, direttrice del Laboratorio nazionale di intelligenza artificiale e sistemi intelligenti, dialogando con gli allievi della Summer School Renzo Imbeni mercoledì 9 settembre, nel corso della mattinata dedicata al piano per la ripresa dell’Europa dopo l’emergenza sanitaria con il passaggio, previsto dal Green Deal, verso un’economia più sostenibile dal punto di vista ambientale.

Il futuro verde e digitale dell’Europa, come hanno sottolineato la professoressa Cucchiara ed Enrico Giovannini, portavoce dell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile intervenuto in apertura, richiederà sempre di più una conoscenza multidisciplinare e flessibile, aperta a tutte le sollecitazioni e in grado di affrontare quello che sarà un vero e proprio cambiamento di paradigma nell’approccio alla crescita economica e sociale.

Un ribaltamento di quanto fatto finora che sarà necessario, ha affermato Majocchi, anche nel sistema di tassazione che dovrà penalizzare le energie fossili e incentivare quelle rinnovabili, al contrario di quanto avviene oggi. Uno degli strumenti principali di questa rivoluzione, secondo il professore, è la cosiddetta “carbon tax”, il pagamento di una tassa sulle emissioni di anidride carbonica derivante da combustibili fossili. Un sistema di tassazione che per essere efficace e giusto dovrà essere progressivo, “in modo da ridurre la pressione fiscale sulle classi di reddito più basse”, e riguardare anche i prodotti importati, “per mantenere la competitività dei prodotti europei e metterli sulla stessa linea di partenza di quelli provenienti da altri paesi”.

Nel corso della mattinata sono intervenute anche Elly Schlein, vicepresidente della Regione Emilia Romagna e Monica Frassoni, presidente del Consiglio comunale di Ixelles-Bruxelles.

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