“I veicoli devono essere continuamente revisionati, gli autisti si devono mantenere aggiornati per soddisfare le norme di sicurezza, ma le strade rimangono sempre le stesse. Ci pare francamente paradossale”.
Anche interventi come la rotatoria della Cnh, nel comune di Modena, o il nuovo ponte dell’Uccellino non potranno essere sfruttati al pieno delle loro potenzialità se la strada non sarà adeguata di conseguenza. “Le caratteristiche dell’economia modenese sono nate: una filiera diffusissima con la necessità di trasporti su gomma sicuri ed affidabili. È un dato oggettivo che la Statale non risponda a questi requisiti minimi, con costi in termini di sicurezza, ma anche sul piano economico, a causa dei più elevati tempi di percorrenza. Per questo, secondo l’Associazione, è necessario intervenire immediatamente, partendo proprio dal lungo rettilineo che dalla curva del Cantone porta a Modena, un tratto che dovrebbe essere allargato e messo in sicurezza con guardrail.
La sostenibilità stradale non la si misura solo sulla base dell’inquinamento che produce, ma anche dalla sicurezza che garantisce. In questo senso la vecchia Canaletto ci pare tutt’altro che sostenibile”, conclude Abate.
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