FORLÌ – STAGIONE 2026/2027
Per la stagione 2026/2027, il Teatro Giovanni Testori si conferma come un luogo simbolico e vitale unico nel panorama cittadino: un laboratorio di possibilità, dove l’arte dello spettacolo è il cuore pulsante di una comunità che guarda al futuro. La nuova stagione è un invito a fare parte di questa comunità in movimento, dove lo spettacolo è il motore di un dialogo che guarda avanti, con coraggio e creatività.
In un’epoca complessa, il Testori sceglie di essere un faro di cultura, inclusione e innovazione: un teatro aperto a tutte e tutti, dove l’alta qualità artistica convive con l’accessibilità, la sostenibilità e la sperimentazione.
Tariffe agevolate, il progetto Biglietto Sospeso per chi è in difficoltà economica, un’app di sottotitolatura con traduzioni multilingue e un’attenzione di lunga data all’accessibilità culturale rendono lo spettacolo un’esperienza davvero per tutti e tutte, senza barriere — fisiche, culturali, simboliche, economiche o linguistiche. Il Teatro Testori è stato altresì oggetto di interventi ai fini del PNNR attraverso la misura per la promozione dell’eco efficienza e riduzione dei consumi energetici nelle sale teatrali, al fine di migliorare l’efficienza energetica. Tali lavori e l’attenzione all’accessibilità fisica e sensoriale confermano che qui la cultura si fa anche responsabilità verso l’ambiente e la comunità.
La programmazione è un tessuto vivo, dove spettacoli, percorsi formativi, laboratori e progetti comunitari dialogano costantemente, generando un ecosistema culturale dinamico e plurale. Il teatro si conferma così ‘luogo dello sguardo e dell’immaginazione’: uno spazio in cui guardare, essere guardati e imparare a vedere oltre, per interrogare il reale, condividere significati e immaginarne di nuovi. Tradizione e innovazione si intrecciano in un processo creativo continuo, dove la memoria è radice per nuove ricerche, e la sperimentazione apre prospettive inedite di pensiero, azione e futuro.
Il Testori è un teatro che crea e condivide arte con il pubblico: con corsi e laboratori per tutte le età, con una linea produttiva dedicata alle nuove generazioni e con una ricerca costante sulle nuove tecnologie. Qui, artiste e artisti, spettatrici e spettatori sono invitati a partecipare attivamente, in un percorso comune che abbraccia la formazione, il coinvolgimento creativo e la produzione.
Radicato a Forlì, aperto al mondo: anche quest’anno il Testori conferma questa doppia vocazione. Il legame con la città si esprime in numerose collaborazioni con realtà locali — dentro e fuori la programmazione — che fanno del teatro un punto d’incontro per chi lavora ogni giorno per la cultura e l’educazione del territorio. Le collaborazioni internazionali — con realtà teatrali europee e non solo — arricchiscono l’offerta culturale del Testori, offrendo al pubblico forlivese una finestra privilegiata su pratiche e linguaggi diversi, e portando, al tempo stesso, la voce e la storia di Forlì in circuiti di rilievo globale.
La stagione 2026/2027 apre dunque un nuovo capitolo di questo percorso: un anno di spettacoli, laboratori, incontri e progetti in cui comunità e mondo, radici e futuro, presenza e immaginazione si tengono insieme. Il cuore pulsante della programmazione restano le 3 rassegne storiche del Teatro — la prosa di Musa di fuoco, la Scuola del Teatro, che accompagna bambine e bambini, ragazze e ragazzi dai Nidi alle Scuole Secondarie di II grado, e l’amatissima rassegna per famiglie Insieme a Teatro — attraversate da nuove linee di ricerca che ne prolungano lo sguardo oltre la scena.
La stagione serale e la rassegna domenicale sono al centro dell’iniziativa Biglietto sospeso, un progetto dedicato alle nuove generazioni, per regalare un incontro unico con il teatro e garantire l’accesso alla cultura a tutti e tutte. Gli spettatori e le spettatrici potranno donare 5 euro per permettere l’ingresso a teatro a bambini/e e ragazzi/e in reale stato di necessità, grazie alla stretta collaborazione del Testori con enti del territorio quali il Centro per le Famiglie della Romagna Forlivese, l’Unità Minori e il Centro Servizi per l’Integrazione del Comune di Forlì.
La programmazione serale, quella per le scuole e l’offerta formativa sono attraversate da appuntamenti di CRISTALLO E CENERE, itinerario culturale promosso da Festival del Buon Vivere, Teatro Testori, Sunset e Cooperativa Sociale Paolo Babini che attraverso teatro, cinema, arti visive, musica e scrittura interroga i temi delle donne, della libertà e della trasformazione. Un percorso diffuso di educazione sentimentale e contrasto alla violenza di genere, che fa delle arti uno strumento di consapevolezza collettiva per immaginare una comunità più rispettosa e libera, capace di riflettere su memoria, diritti e modelli di relazione.
La stagione serale MUSA DI FUOCO partirà sabato 7 novembre con Lo strano caso del Dottor Jekyll e del Signor Hyde, co-produzione Elsinor, Compagnia Umberto Orsini, La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello e LAC Lugano, con Christian La Rosa, regia di Fabio Condemi e drammaturgia del forlivese Federico Bellini. Lo spettacolo vanta la presenza di tre eccellenze del teatro italiano: La Rosa con due Premi Ubu come miglior attore giovane (2016 – 2017) e il Premio Associazione Nazionale Critici Teatrali nel 2017, Condemi Premio Ubu 2021 per la Migliore Regia, e Bellini, storico drammaturgo di Antonio Latella, Premio Ubu nel 2021 per Hamlet dello stesso regista, e recentemente il Premio Hystrio 2026 per la Migliore Drammaturgia. Domenica 29 novembre sarà la volta di CITTÀ DENTRO / Là dove c’è il bambino della compagnia CollettivoNonOrdinario, spettacolo inserito nel progetto regionale Teatralmente – Teatri della Salute. Un lavoro nato all’interno dei Dipartimenti di Salute Mentale che trasforma il teatro in strumento terapeutico e inclusivo, di lotta allo stigma e di valorizzazione dei percorsi creativi delle persone coinvolte. A inaugurare il nuovo anno, in programma domenica 31 gennaio, A volo d’angelo di Federica Cottini, vincitore del FringeMi Festival 2025, del bando Binario Vivo e del doppio Premio Miglior Drammaturgia e Miglior Interpretazione 2025 per il talento di Michelangelo Canzi, giovane interprete che è recentemente stato finalista per il premio Miglior attore emergente in occasione de Le Maschere del Teatro Italiano 2026. La stagione prosegue giovedì 18 febbraio con Casa di bambola, produzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale. La rilettura affilata come un rasoio di Ivonne Capece, su drammaturgia di Mattia Favaro con Stefano Braschi, Massimo di Michele e Maria Laura Palmeri, rovescia Ibsen diventando sequel contemporaneo sull’inquietudine maschile di Torvald dopo che Nora se n’è andata. Domenica 21 marzo va in scena Troilo e Cressida de I Sacchi di Sabbia, compagnia cult nata a Pisa nel 1995 che ha reinventato la scena popolare contemporanea vincendo due Premi ETI, il Premio Speciale Ubu 2008 e la nomination Ubu 2003. Venerdì 9 aprile andrà in scena Io sono l’altro. Un viaggio al centro del (tuo) mondo, spettacolo che intreccia teatro, danza, musica e canto, presentato da Accademia InArte, la scuola forlivese nata nel 2004 che con la sua Orchestra Giovanile è una delle realtà educative più significative del territorio. Chiude giovedì 15 aprile Storia di un Sì, co-produzione Elsinor, Catalyst e Teatro Nazionale di Genova, scritta e diretta dalla pluripremiata coppia Annalisa Arione e Dario de Falco, vincitrice del Premio del Pubblico PiccoliPalchi 24/25, In-Box Verde 2021 e dell’Eolo Award 2022 e 2025.
La rassegna INSIEME A TEATRO resta la festa di tutta la famiglia. Si parte domenica 8 novembre con Augusto 13. Ritorno alla Terra della compagnia Collettivo Clown: la nuova creazione del duo Meroni-Zamboni porta in scena tre clown sospesi tra circo, sogno e conflitto, tra individualismo e condivisione. Domenica 22 novembre arriva Ouverture des Saponettes, un concerto senza parole per bolle giganti e poesia con il mago delle bolle di sapone Michele Cafaggi, primo artista in Italia a creare uno spettacolo intero sulle bolle, oltre 1000 repliche nel mondo, Premio Nazionale Franco Enriquez 2016 e artista Rai. Rientra in questo filone domenicale anche lo speciale di Natale che andrà in scena sabato 12 dicembre: Un villaggio per Santa e Clowns de I fratelli Caproni, compagnia tra le più amate del clown contemporaneo, per un villaggio incantato di risate e meraviglia natalizia.
Dato il grande successo nella scorsa stagione, quest’anno il Teatro Testori aumenta gli appuntamenti dedicati alla fascia 1-5 anni, in programma nelle giornate di sabato. Il primo appuntamento è sabato 14 novembre con SPOT de La Baracca – Testoni Ragazzi: un faro teatrale che disegna forme e colori in movimento, parte di un percorso ormai celebre di ricerca sulla luce. La compagnia bolognese sarà di nuovo protagonista sabato 20 febbraio con Soluzioni nascoste, spettacolo sull’arte di stupirsi, mentre sabato 20 marzo chiuderà la rassegna Drammatico Vegetale / Ravenna Teatro con BRUM: teatro di figura senza parole, vincitore del Miglior Spettacolo per l’infanzia al Petrushka Festival di Ekaterinburg e dello Young Critics Award al Kingfestival di Novgorod.
LA SCUOLA DEL TEATRO, rassegna dedicata alle scuole, torna anche per la stagione 2026/2027 con un ampio ventaglio di proposte, dai più piccoli alle superiori, da novembre ad aprile. Gli spettacoli sono scelti tra le migliori produzioni per le nuove generazioni a livello nazionale, con un cartellone pensato per offrire esperienze artistiche significative e capaci di rispondere ai bisogni diversificati delle diverse fasce d’età.
La programmazione di quest’anno si distingue per la centralità dei temi: le relazioni che ci formano e ci trasformano, il valore della democrazia come pratica quotidiana di ascolto e compromesso, il senso profondo della legalità e del coraggio civile. Nuclei forti che attraversano l’intera rassegna e che si fanno strumento educativo, oltre che artistico.
Due titoli ne rappresentano al meglio l’identità: Makanì. Storie di vento, nato all’interno del progetto europeo ConnectUp e coprodotto da Elsinor insieme all’Honolulu Theatre for Young Audience con la regia di Annie Cusick Wood, e Era di maggio, Giovanni, realizzato insieme a Riccione Teatro: una lettura scenica con musica dal vivo che sarà anche l’evento conclusivo del concorso per le scuole “Io non mi volto”, progetto che si colloca all’interno della Settimana della Legalità del Comune di Forlì. Liberamente ispirato alla figura di Giovanni Falcone, il testo viene rimesso in scena a 40 anni dall’avvio del grande processo che per la prima volta ha messo alla sbarra Cosa Nostra. Un testo civile che vuole trasmettere agli studenti il valore della legalità non come celebrazione retorica, ma come scelta quotidiana fatta di metodo, responsabilità e coraggio.
Fuori dalle rassegne, ma sempre disponibile per il pubblico forlivese, ELSINOR AR: un’app scaricabile dai principali store per smartphone e tablet, che permette di fruire di un’esperienza in Realtà Aumentata davanti al Teatro Testori, da anni attivo nella sperimentazione tra arte e tecnologia. L’app è stata creata nell’ambito di PlayOn!, progetto europeo dedicato alle nuove tecnologie.
IL LUOGO DELLO SGUARDO
Ampia l’offerta laboratoriale e formativa, con i laboratori per e nelle scuole (per studenti e docenti), quelli open, intensivi e annuali, pomeridiani e serali, e la bottega di scrittura teatrale.
Il laboratorio teatrale Open, rivolto a tutte le età, è condotto da Jon Beney con la collaborazione artistica di Francesca Tisano e Giuditta Mingucci;
Il laboratorio teatrale per adulti Over 60, condotto da Giuditta Mingucci con la collaborazione artistica di Jon Beney e Francesca Tisano;
La nuova edizione della Bottega di scrittura teatrale, condotta dal drammaturgo Federico Bellini e quest’anno declinata in due percorsi, uno dei quali in collaborazione con il progetto Connessioni Teatrali della Fabbrica delle Candele.
Fra le diverse proposte, atipico nel panorama italiano, torna il Club dei copioni: percorso non di semplice alfabetizzazione ma di conoscenza, per aprire la strada a una nuova relazione e comprensione della drammaturgia in generale, di quella contemporanea in particolare.
ATTIVITÀ INTERNAZIONALE
Prosegue l’attività internazionale di Elsinor Centro di Produzione Teatrale, che apre un nuovo capitolo con COMMON GROUND: The Art of the Compromise, progetto teatrale transnazionale che riunisce 12 compagnie da Europa, Canada e Stati Uniti per esplorare lo stato della democrazia attraverso un’esperienza immersiva e partecipata. Nato da una residenza artistica condivisa, il progetto ha sviluppato un formato comune – una vera e propria toolbox con regole del gioco, allestimenti artistici e un’app dedicata al pubblico – che dà vita a un mega-game intergenerazionale per partecipanti dai 15 anni in su. Un dispositivo giocabile in teatri e scuole, riproducibile in diverse versioni nazionali e adattato ai contesti locali ma radicato in una struttura collaborativa unica, che trasforma lo spettatore in protagonista attivo, utilizzando la tecnologia per visualizzare i cambiamenti nei sistemi di valore e facilitare il dialogo drammaturgico.
STAGIONE DI PROSA
LO STRANO CASO DEL DOTTOR JEKYLL E DEL SIGNOR HYDE
liberamente tratto da R.L. Stevenson
drammaturgia: Federico Bellini
regia: Fabio Condemi
con: Christian La Rosa
drammaturgia delle immagini e spazio scenico: Fabio Cherstich
scenografo collaboratore: Andrea Colombo
luci: Veronica Varesi Monti
audio e video: Francesco Sileo
assistente alla regia: Andrea Lucchetta
produzione: Compagnia Umberto Orsini, La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello, Elsinor centro di Produzione Teatrale, LAC Lugano Arte Cultura
Robert Louis Stevenson si sveglia in piena notte e scrive di getto la storia di un uomo che tenta di separare il bene dal male finendo per liberare il mostro che porta dentro di sé. Da allora, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde continua a perseguitarci.
CITTÀ DENTRO / LÀ DOVE C’È IL BAMBINO
compagnia: CollettivoNonOrdinario
regia e drammaturgia: Samanta Sonsini
con: Mohssine Addad, Manuel Bevilacqua, Silvia Cavina, Claudio Conti, Chiarastella Eramo, Alberto Fazziani, Marta Felicetti, Gino Galeati, Thomas Iuppo, Donato Martello, Marino Maretti, Giuseppe Mele, El Mahdi Mellakh, Anna Negrone, Meris Passerini, Silvana Privitera, Alfredo Quattromani, Tristan Ronchi, Fabricia Teixeira, Katia Turri, Giacomo Usala, Eleonora Vacca, Marco Volontè
Progetto Teatri della Salute
Uno spettacolo teatrale in due movimenti che accompagna il pubblico in un viaggio dall’ascolto di sé alla trasformazione. Dall’incontro con il bambino interiore, custode di memorie, desideri e fragilità, il percorso si apre a un luogo simbolico attraversato da persone in cerca di nuovi modi di esistere e relazionarsi, in cerca della propria città. Attraverso corpo, movimento, musica e coralità, lo spettacolo racconta il cambiamento come possibilità di rinascita, tra appartenenza, scoperta e costruzione di nuovi significati condivisi. Protagonista assoluto, il nostro bambino.
A VOLO D’ANGELO
testo e regia: Federica Cottini
con: Michelangelo Canzi
scene: Mattia Franco, Alice Capoani
costumi: Nunzia Lazzaro, Fabiola Soldano
luci: Paolo Latini, Simona Ornaghi
grafiche: Anna Farina
responsabile tecnico: Marcello Seregni
produzione: Binario Vivo – Teatro Nuovo di Pisa, Teatro della Cooperativa Milano
VINCITORE INBOX 2026
MIGLIOR ATTORE EMERGENTE LE MASCHERE DEL TEATRO 2026
VINCITORE PREMIO EOLO 2026
VINCITORE FRINGEMI FESTIVAL 2025
Crazy Bosnian guy è una guida turistica e ci accompagna per le strade della sua città, Mostar, nel sud della Bosnia Erzegovina. È un personaggio loquace, sopra le righe: il suo soprannome, se l’è guadagnato sul campo.
CASA DI BAMBOLA
da Henrik Ibsen
regia: Ivonne Capece
traduzione e adattamento drammaturgico: Mattia Favaro
con: Stefano Braschi, Pasquale Montemurro, Maria Laura Palmeri
scene e costumi: Micol Vighi
sound designer: Simone Arganini
direzione tecnica e disegno luci: Rossano Siragusano
assistente alla regia: Sofia Sironi
realizzazione costumi: Giorgia Piatta dell’Abbondio
produzione: Elsinor Centro di Produzione Teatrale
Nora se n’è andata. E adesso? In un Casa di bambola che sembra il suo sequel, lo sguardo si ribalta: al centro non c’è più la donna che fugge, ma l’uomo che resta. Torvald Helmer è solo, intrappolato nella prima notte dopo l’abbandono, mentre tenta disperatamente di ricostruire un’identità che non esiste più.
TROILO E CRESSIDA
L’ILIADE RACCONTATA DA SHAKESPEARE
uno spettacolo de: I Sacchi di Sabbia
con: Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Illiano
elementi scenici e costumi a cura delle classi di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, coordinate da Franco Venturi e Francesco Givone
produzione: Compagnia Lombardi-Tiezzi in co-produzione con I Sacchi di Sabbia
con il sostegno di Mic, Regione Toscana
L’argomento arriva a Shakespeare non direttamente da Omero. Fa piuttosto un giro trasversalissimo: ha il suo principio nel ciclo medievale del Roman de Troie, passando per il Filostrato di Boccaccio e per il poema cortese Troilo e Criseide di Chaucer.
La guerra di Troia dopo 7 anni stagna, i combattimenti sono sempre più pigri, Ettore s’annoia e decide di lanciare una sfida cavalleresca: a chiunque tra i Greci avrà il coraggio di affrontarlo in un combattimento “sportivo”, lui dimostrerà che la sua donna è di gran lunga più fedele di tutte le donne di Grecia.
IO SONO L’ALTRO
UN VIAGGIO AL CENTRO DEL (TUO) MONDO
In scena Coro e Orchestra Giovanile InArte
regia: Andrea Farì
testi: Ilaria Mazzotti
Ci sono viaggi che cambiano il modo di guardare il mondo. E ci sono lettere che li raccontano con la sola forza della verità, senza bisogno d’altro.
Io sono l’altro nasce da storie vere: quelle di giovani volontari che hanno lasciato un paese della Sardegna, del Veneto, della Romagna o le strade di Roma e Milano, per raggiungere un villaggio in Uganda, in Sud Sudan, in Mozambico. Le loro lettere diventano il cuore pulsante dello spettacolo, un viaggio di andata e ritorno che si intreccia con musica, danza e parole.
Io sono l’altro non è solo un titolo. È un invito a compiere, anche solo per un’ora, lo stesso viaggio di andata e ritorno, perché ogni incontro autentico ha il potere di trasformare il nostro modo di guardare il mondo.
Sei pronto a partire?
STORIA DI UN SÌ
(QUESTO TITOLO È REVOCABILE)
di: Compagnia Arione de Falco
con: cast in via di definizione
musiche: Enrico Messina
produzione: Elsinor Centro di Produzione Teatrale, Catalyst, Teatro Nazionale di Genova
Storia di un Sì attraversa il territorio complesso delle relazioni e dell’affettività, esplorando il consenso come pratica di ascolto, comunicazione e consapevolezza. Al centro dello spettacolo ci sono il desiderio, la libertà di scelta, il rispetto dei confini personali e la responsabilità che ogni relazione porta con sé.
INSIEME A TEATRO
AUGUSTO 13
RITORNO ALLA TERRA
produzione: Collettivo Clown
di e con: Riccardo Marinelli, Andrea Meroni e Francesco Zamboni
costumi: Barbara Crimella e Antonella Vino
scenografie: Simona Venkova e Hilary Piras
piano luci: Francesca Canzi
Cosa sognano i clown?
I nostri sognano la Luna! Tutta per loro. O forse, tutta per sé.
Per chi? Per uno o tre?
Portano avanti, giorno dopo giorno, la più celebre “entrèe” della storia: Guglielmo Tell. Una mela, un fucile e… rullo di tamburi! Questa è la loro vita, il loro quotidiano. Ma nella loro routine giornaliera qualcosa si rompe.
Tra sogno e veglia i nostri amici dovranno imparare che qui sulla Terra o lassù nello spazio, non c’è vera conquista, se non è condivisa.
SPOT
produzione: La Baracca – Testoni Ragazzi
di: Andrea Buzzetti, Valeria Frabetti
regia: Valeria Frabetti
con: Andrea Buzzetti
costumi: Tanja Eick
progetto illumino-artistico: Andrea Buzzetti
Nel giallo sono il sole,
nel blu sono il mare,
nell’azzurro sono cielo,
nel rosso sono fuoco,
…e divento rosso quando mi emoziono.
Sono una strada luminosa, sono una festa.
Oh… sono buio! E non mi vedi più!
Ma puoi ascoltare il mio respiro…
Non parlo, ma apro e chiudo gli occhi.
Non ho piedi né mani e nemmeno gambe, ma posso seguirti sul tuo cammino…
Sono Spot e so raccontare.
OUVERTURE DES SAPONETTES
UN CONCERTO PER BOLLE DI SAPONE
produzione: STUDIO TA-DAA!
di e con: Michele Cafaggi
regia: Davide Fossati
Oh ecco, inizia lo spettacolo… chi è quello col grembiule? Ma va là, dice di essere il direttore! Ma non suonano musica i suoi strumenti! E adesso cosa fa? Diventa un gatto? Guarda, da una tromba è comparsa una rosa! Ehi, qui è umido, piovono grappoli di bolle… Oh no, mi chiama, mi rapisce, dove mi porta? Vedo tutto tondo.. sono finito in una bolla di saponeeee…
Un eccentrico direttore d’orchestra vi porterà nel mondo fragile e rotondo delle bolle di sapone per un “concerto” dove l’imprevisto è sempre in agguato: da strani strumenti nascono bolle giganti, bolle rimbalzine, bolle da passeggio, grappoli di bolle, mentre i più paffutelli potranno entrare in una bolla gigantesca!
UN VILLAGGIO PER SANTA E CLOWNS
produzione: I fratelli Caproni
di e con: Alessandro Larocca e Andrea Ruberti
Santa e Clown sono due vecchi artisti giunti al tramonto della loro lunghissima carriera. Le scarpe troppo grandi sono consumate, i nasi rossi un po’ sbiaditi, ma ciò che fa più male è il silenzio del pubblico: la gente non ride più alle loro gag storiche, troppo distratta da un mondo che corre troppo veloce. Rifiutando l’idea di arrendersi alla tristezza, i due caricano i pochi bagagli rimasti sulla loro fedele “casa viaggiante” e partono per un ultimo viaggio, senza meta.
Due personaggi si incontrano in un luogo sconosciuto, sospeso, fuori dallo spazio e dal tempo. Non sanno come siano arrivati lì, né chi o cosa li osservi.
Una sola certezza li guida: restare fermi non è un’opzione.
A ogni angolo c’è qualcosa di curioso, da guardare con occhi attenti e nuovi: differenze, percorsi, colorare dentro i bordi, segni che sono suoni, disegni.
Ogni scena ha la chiave per arrivare alla successiva. Riusciranno ad arrivare alla fine e inevitabilmente guadagnare l’uscita, per il ritorno là fuori?
Questo è soluzioni nascoste.
– Come? –
– Brum –
– Cosa hai detto? –
– Brum –
– Ah… brum… –
– A dir la verità, non ho capito bene cosa volesse dire… anzi, non ho capito un bel niente. Sembra il
rumore di una macchinina… brum brum brum… Eh?… Niente, non mi guarda nemmeno –
– Brum –
Suggestioni visive dell’acqua riverberano visioni fluttuanti e schiudono i significati di quel brum infantile che precede la parola, ma che esprime già tutta la sostanza dell’immaginario.
LA SCUOLA DEL TEATRO
| 23 novembre Studio TA-DAA! Ouverture des Saponettes3 dicembreFondazione TRG Quadrotto, Tondino e la Luna 25 febbraio Teodoro Bonci del Bene Le due foreste 9 aprile 16 aprile 13 maggio |
24 febbraio e 7 aprile
Elsinor Di querce, di nubi, di stelle… 16 aprile e 24 maggio Elsinor 22 aprile Elsinor/Honolulu Theatre for Youth Makàni, storie di vento 10 e 11 maggio La Baracca Testoni Ragazzi Elsinor Elsinor |
BIGLIETTERIA
STAGIONE DI PROSA ‘MUSA DI FUOCO’
Lo strano caso del Dottor Jekyll e del Signor Hyde, A volo d’angelo, Storia di un Sì
Intero: € 14
Ridotto (under 25, over 65, convenzioni): € 12
Ridottissimo (studenti): € 10
Città dentro, Io sono l’altro
Intero: € 10
Ridotto (under 25, over 65, convenzioni): € 8
Ridottissimo (studenti): € 6
Casa di Bambola, Troilo e Cressida
Intero: € 16
Ridotto (under 25, over 65, convenzioni): € 14
Ridottissimo (studenti): € 12
Abbonamenti:
Oro (tutti i 7 spettacoli della rassegna):
Intero € 74
Ridotto € 66
Quartiere Foro Boario San Benedetto (tutti i 7 spettacoli della rassegna):
Intero € 70
Ridotto € 60
Verde (A volo d’angelo, Troilo e Cressida, Storia di un Sì)
Ridotto giovani € 27
Blu (Jekyll e Hyde, A volo d’angelo, Troilo e Cressida, Storia di un Sì)
Intero € 40
Ridotto € 32
Carnet scuole secondarie (3 spettacoli a scelta)
€ 18
TeatroInMente (Città dentro, Io sono l’altro,
Troilo e Cressida) – riservato alle Scuole Secondarie di II Grado
€ 12
RASSEGNA ‘INSIEME A TEATRO’
Posto unico € 7,50 euro | Spot / Soluzioni nascoste / Brum: € 6
Carnet 3 spettacoli: € 20
Convenzioni: Soci Coop / Biblioteca Comunale A. Saffi / FoEMozioni / Quartiere Foro Boario / Libera Università per Adulti
INFO E PRENOTAZIONI
0543 722456 | canale whatsapp 375 8349548
teatrotestori@elsinor.net
teatrotestori.it
elsinor.net
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