Sospensione mutui: accolta la proposta di Confconsumatori

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Su suggerimento dell’associazione, innalzato a 400 mila euro il limite massimo per accedere alla sospensione dei mutui prevista dalla Legge Gasparrini

PARMA – La legge di conversione del Decreto Legge Cura Italia ha ampliato la platea dei mutui contratti per l’acquisto della prima casa soggettivi a sospensione, una manovra che potrà essere utile a molte famiglie in questo periodo di crisi da Covid-19.

Il D.L., in origine, dava la facoltà di accedere alla sospensione prevista dalla legge Gasparrini per i mutui di importo erogato sino a 250 mila euro. Confconsumatori, nel corso dell’iter di conversione, aveva segnalato a Banca d’Italia, Ministeri competenti e Senato che detta norma era limitativa e aveva proposto l’innalzamento del limite a 400 mila euro.

In seguito, la proposta dell’associazione è stata accolta dalle autorità: restano così immutati i requisiti soggettivi (perdita del lavoro, cig, perdita di fatturato) ed oggettivi (abitazione non di lusso) di accesso previsti nell’originaria formulazione.

Ora, con la legge di conversione i mutui sospendibili, con tanto di contribuzione statale sugli interessi maturati per effetto della sospensione, è stato innalzato esattamente a 400 mila euro. Restano fermi i requisiti soggettivi (perdita del lavoro, cig, perdita di fatturato) ed oggettivi (abitazione non di lusso) previsti nell’originaria formulazione.

Confconsumatori non si ferma qui. Avendo raggiunto accordi con ABI e ASSOFIN per la sospensione anche di altro genere di finanziamenti alle famiglie, attende l’adesione numerosa di Banche e Finanziarie ai protocolli sottoscritti, nell’interesse delle famiglie e delle stesse Banche.

Confconsumatori ricorda che l’associazione, attraverso le proprie sedi territoriali, è a disposizione di consumatori, cittadini e utenti per la tutela dei loro diritti.