In particolare sarà applicata la riduzione di 1/21 sulla tariffa mensile, per ogni giorno di chiusura delle strutture in questione, nonché una detrazione sulla tariffa prevista per il tempo prolungato, anch’essa in misura proporzionale ai giorni di chiusura (per il mese di marzo pari al 50%).
“Abbiamo ritenuto prioritario e urgente – sottolinea l’assessore ai Servizi Educativi Federica Sgorbati – un intervento che riconoscesse gli sforzi organizzativi ed economici cui le famiglie sono andate incontro in questa ulteriore fase dell’emergenza pandemica, che non ha consentito di fruire appieno delle attività educative per i più piccoli. Un atto doveroso, di cui abbiamo stabilito l’immediata eseguibilità affinché già nei bollettini di pagamento delle rette di marzo i nuclei familiari interessati possano contare su una consistente diminuzione dei costi”.
Il provvedimento determinerà minori entrate – considerando le chiusure obbligate tra il 15 marzo e il 6 aprile – per 58.000 euro complessivi, stimando un mancato introito di 22 mila euro settimanali per i successivi, eventuali periodi di sospensione che dovessero essere stabiliti per cause di forza maggiore relative all’emergenza sanitaria.
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