Savignano sul Rubicone

SI FEST: Sanne De Wilde vince il Premio Pesaresi 2026

Nella foto di Paolo Moretti il momento delle premiazioni (al centro Chiara Francesca Rizzuti)

Sul podio del Premio Werther Colonna Chiara Francesca Rizzuti

SAVIGNANO SUL RUBICONE (FC) – Sanne De Wilde, visual artist, classe 1987, di Anversa, si è aggiudicata il Premio Marco Pesaresi per la fotografia contemporanea 2026 con il progetto The Trilogy of Togetherness. Nella serata di ieri, domenica 13 settembre, piazza Borghesi ha ospitato la proclamazione dei vincitori dei premi del 35esimo SI Fest. Si tratta della terza edizione che vede sul podio un artista straniero connotando  il Premio Pesaresi come un riconoscimento di risonanza internazionale: nel 2023 ha vinto il premio l’artista di origini curde Ariya Karatas , nel 2024 Federico Estol  dall’Uruguay e nel  2025 lo spagnolo Carlos Folgoso Sueiro. L’edizione 2026 ha riscosso la partecipazione di 213 progetti fotografici.
La giuria della 25esima edizione del Premio Pesaresi, presieduta da Mario Beltrambini e composta da Manila Camarini (presidente), Mara Sorrentino, Comune di Rimini, Jana Liskova, coordinamento artistico SI Fest, Carlos Folgoso Sueiro Federico Estol, fotografo, vincitore del

Premio Pesaresi 2025, e Mario Beltrambini, vicepresidente di Savignano Immagini, ha assegnato il riconoscimento con le seguenti motivazioni: “Il Premio Pesaresi 2026 viene assegnato a Sanne De Wilde per la forza e l’originalità della sua ricerca fotografica, capace di intrecciare esperienza personale e questioni politiche globali. Con The Trilogy of Togetherness, l’artista costruisce un progetto ambizioso e profondamente contemporaneo, in cui la dimensione intima diventa uno spazio attraverso cui indagare migrazione, cura, violenza sistemica ed estrazione. Attraverso i tre capitoli Love, Life e Land, Sanne esplora il modo in cui i sistemi di controllo e le dinamiche di potere penetrano nella sfera più privata dell’esistenza, trasformando la propria esperienza familiare in una riflessione più ampia sul rapporto tra individuo, società e ambiente. La sua ricerca si distingue per un approccio fotografico sperimentale nel quale l’immagine entra in dialogo con materiali, tecniche e linguaggi diversi. Un lavoro in divenire, complesso e stratificato, che dalla vulnerabilità personale arriva a interrogare le connessioni tra corpi, territori e sistemi globali, proponendo lo stare insieme come possibile forma di resistenza, cura e riparazione”.

Oltre al premio Pesaresi, il festival ha incoronato Chiara Francesca Rizzuti, classe 1991, di Cremona, vincitrice del premio Portfolio “Werther Colonna” SI FEST 2026, con il portfolio Myr, una ricerca antropologica sulle esperienze psichedeliche a base di psilocibina, sostanza psicoattiva che si trova in funghi e tartufi e che può aiutare le persone che affrontano una varietà di condizioni psicologiche e fisiche.

La giuria del Premio Portfolio Werther Colonna SI FEST 2026 composta da Fulvio Merlak (presidente), Mario Beltrambini, vicepresidente Savignano Immagini, Maria Cristina Bonfiglioli Colonna, Chiara Bardelli Nonino, photoeditor di Vogue, Maysa Moroni, photoeditor di Internazionale, ha assegnato il premio con la seguente motivazione: “Un saggio antropologico per immagini che esplora l’universo attorno all’uso contemporaneo della psilocibina tra sperimentazioni mediche e neo sciamanesimo. Unendo ricerche sul campo, interviste e esperienze personali, il progetto di Chiara Francesca Rizzuti intitolato Myr – una parola con molti significati che oscillano dal terreno all’ultraterrano – riprende la radice utopica della psichedelia anni ’70 per portarla nel presente. In un mondo che erge sempre più barriere l’autrice prova a raccontare una storia che a controcorrente, dove empatia, speranza e connessione diventano protagoniste. E questa, oggi, è una piccola rivoluzione”.

La giuria ha decretato secondo classificato Luigi Grassi, 1985, Campobasso,  con il lavoro “Di anima e animali”, un’opera che ha le sue radici nell’amore viscerale per il Molise, una terra arcaica e autentica che diventa la vera protagonista del racconto. In questa dimensione geografica e interiore, si legge nella motivazione espressa dalla giuria, i luoghi e le persone si fondono. Il legame profondo con il territorio trasforma il paesaggio molisano in uno spazio dello spirito, dove il passato torna a parlare attraverso la fotografia.

«È ancora presto per tracciare un bilancio definitivo, perché il Festival ci accompagnerà per altri due weekend, ma l’avvio è stato molto positivo – affermano Mario Beltrambini e Jana Liskova del comitato artistico e organizzativo -. Ci ha particolarmente colpito l’entusiasmo con cui il pubblico ha accolto mostre e progetti, insieme alla grande attenzione ricevuta dalla stampa. Le prime reazioni ci confermano che la strada intrapresa è quella giusta e ci incoraggiano a proseguire con ancora maggiore convinzione. Anche la nuova direzione artistica ha saputo portare a Savignano storie e linguaggi di grande qualità, già proiettati verso il futuro del Festival. E in questo senso, “guardare ancora” è per noi una promessa e una responsabilità».

«In questo momento di bilanci a caldo, con un aumento del 10 per cento delle presenze rispetto all’edizione precedente, possiamo guardare con fiducia al percorso di crescita intrapreso – ha detto il sindaco di Savignano sul Rubicone Nicola Dellapasqua –. Un percorso che abbiamo sviluppato attraverso l’apporto di nuove forze e sensibilità, a partire dalla rinnovata direzione artistica, e che continueremo attraverso una serie di importanti investimenti strutturali. È di poche settimane fa l’annuncio del finanziamento per la riqualificazione di piazza Castello, un luogo che sarà intimamente legato alla fotografia, per la sua prossimità alla Fototeca e a Palazzo Vendemini.

L’obiettivo è restituire a piazza Castello una nuova funzione e una nuova identità, trasformandola in uno spazio museale a cielo aperto, capace di valorizzare e rendere sempre più accessibile il patrimonio fotografico che abbiamo costruito e custodito in 35 anni. Vediamo  non tanto lontano da oggi la realizzazione di un vero e proprio distretto della fotografia ».

Nel complesso il valore dei premi messi in palio dal festival è di 8 mila euro di cui 5 mila per il Premio Pesaresi, promosso dal Comune di Savignano sul Rubicone e dal Comune di Rimini in collaborazione con Savignano Immagini. Il Premio Portfolio Werther Colonna consiste nella realizzazione di una mostra a SI FEST 2027 e nella pubblicazione del catalogo ad essa connesso, per un valore complessivo di 3 mila euro, generosamente offerti dalla famiglia Colonna e dal Gruppo Ivas in ricordo di Werther.

Sostengono SI FEST 2026 gli sponsor Gruppo Hera, RomagnaBanca, Romagna Acque, Ivas.

Orari mostre
19-20, 26-27 settembre ore 10/20

Nelle foto di Paolo Moretti il momento delle premiazioni (al centro Chiara Francesca Rizzuti) e lo staff di SI FEST 2026

Le altre foto sono relative ai portfolio vincitori

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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