Si tratta perlopiù di famiglie con bambini che potranno trascorrere in Emilia-Romagna il periodo di quarantena obbligatorio previsto per ogni viaggiatore che arriva dall’estero (dai 7 ai 10 giorni).
Dei 108 in arrivo, 80 persone saranno alloggiate nella provincia di Piacenza e 28 in quella di Parma.
Una accoglienza per la quale le istituzioni locali si sono immediatamente attivate, a dimostrazione della grande sensibilità di questa terra: in collegamento con il ministero della Difesa e il Governo, d’intesa con la Presidenza della Regione e la Protezione civile dell’Emilia-Romagna, sono state attivate le Aziende sanitarie locali, il volontariato di Protezione civile e la Croce Rossa anche per dare supporto di natura logistica e sociale.
Trascorso il periodo di quarantena, sarà poi cura del ministero dell’Interno indicare il percorso idoneo per dare assistenza e risposta alle necessità dei cittadini in fuga, dopo la presa di potere dei talebani in Afghanistan.
Infine, sono già stati attivati anche gli altri territori provinciali per eventuali ulteriori nuovi arrivi nei prossimi giorni.
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