Sì alle fiere con impegno, organizzazione e responsabilità

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Priorità assoluta i giovani: la scuola in presenza e l’invito a vaccinarsi. Domenica open day vaccinale per i minori. Il sindaco Muzzarelli nella comunicazione al Consiglio

MODENA – “Con l’impegno e la collaborazione di tutte le istituzioni abbiamo creato le condizioni per consentire la realizzazione della fiera di Sant’Antonio e poi, anche in base a quell’esperienza, della fiera di San Geminiano il 31. Sono certo che i modenesi dimostreranno ancora una volta di essere responsabili e pronti a vivere nel miglior modo possibile queste occasioni pubbliche di socialità che il vaccino ci ha permesso di riconquistare”.

Lo ha affermato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli durante la comunicazione al Consiglio comunale di giovedì 13 gennaio sull’andamento dell’emergenza sanitaria. Una comunicazione, la prima del 2022, all’insegna delle novità normative occorse durante le festività natalizie con le nuove misure urgenti per fronteggiare l’emergenza in particolare sul lavoro e a scuola e fornire maggiore protezione alle categorie più a rischio: tre provvedimenti che introducono obbligo vaccinale a tutti i lavoratori sopra i 50 anni di età; certificato verde rafforzato in quasi tutti i luoghi chiusi, oltre che per i mezzi di trasporto e per tanti luoghi di socialità all’aperto; riduzione della durata del Green pass vaccinale da 9 a 6 mesi; obbligatorietà della mascherina anche all’aperto e dell’Fpp2 al chiuso, sui mezzi di trasporto e per molti eventi anche all’aperto.

Muzzarelli ha quindi sottolineato che “è il momento di avere pragmatismo, prudenza e fiducia, come ha detto il Presidente Draghi che ha indicato con forza i giovani come priorità assoluta, ha parlato di ‘approccio diverso’ alla pandemia e sulla scuola ha ribadito e rivendicato la scelta netta del Governo sulla didattica in presenza”.

A tale riguardo, il sindaco ha citato i dati di recenti sondaggi che confermano “l’impatto pesantissimo della pandemia sui giovani” e ribadito la necessità “di prenderci cura della salute di bambini e adolescenti e di saper ascoltare i giovani, come ha anche detto il nostro arcivescovo don Erio”. Ha quindi ricordato l’altissima incidenza del virus tra i giovanissimi e l’importanza dell’open day vaccinale per i minorenni, in particolare, della fascia 5-11 anni, in programma nel fine settimana in tutte le provincie dell’Emilia-Romagna. Durante la call di mercoledì 12 gennaio con i Comuni capoluogo e le Province, la Regione ha inoltre confermato il lavoro per semplificare l’uscita dalle quarantene con autocertificazione online e automatismo tra tampone negativo e invio di email ‘liberatorie’ alle persone a casa: novità che si sommano alla decisione del tamponi in farmacia per dare sollievo agli hub vaccinali.

“Il lavoro della Regione è positivo, viste le difficoltà acute delle ultime due settimane”, ha detto Muzzarelli, difficoltà che sono state generalizzate in tutta Italia e sono andate di pari passo con i numeri imponenti dei contagi arrivati in Emilia-Romagna a quasi 20mila al giorno.

“Non abbiamo mai avuto una progressione così importante, con buona probabilità ci stiamo avvicinando al picco della quarta ondata – ha precisato il sindaco – ma va comunque rilevato che da inizio pandemia non abbiamo mai avuto così pochi ricoveri, cioè pari all’1 per cento, significa che nel 99% dei casi ci si cura da casa; dunque, il sistema sanitario regionale sta reggendo. A fronte di un numero altissimo di nuovi contagi – ha proseguito – il vaccino tiene basse le ospedalizzazioni e le conseguenze gravi. In terapia intensiva sono occupati 148 posti su 890 e di questi 101 sono non vaccinati. La scelta di chi non si è vaccinato, lo ripeto ancora una volta, è pericolosa e sbagliata: vaccinatevi, lo dico chiaramente a chi ancora non lo ha fatto”.

A proposito di vaccini, a Modena e provincia sono state complessivamente somministrate 1.412.347 dosi (degli 8 milioni inoculati in regione) e quasi 541mila persone hanno completato il ciclo, circa 290mila anche la dose booster. Restando sui dati locali: al 10 gennaio il totale dei positivi era 110.378, con un marcato aumento rispetto alla settimana precedente (quando erano 90.409) dovuto all’integrazione dei tamponi antigenici effettuati da fine di dicembre in sedi diverse dai drive through dell’Ausl. Del totale dei positivi, 29.450 sono in isolamento domiciliare e 259 ricoverati negli ospedali; mentre altre 5.425 persone sono in isolamento perché contatti stretti di casi accertati, con un calo rispetto alle settimane precedenti, dovuto in gran parte alle nuove norme che distinguono in base allo stato vaccinale.

In conclusione, il sindaco si è concentrato sulle fiere e ha reso noto che lunedì si è svolta una seduta del Cosp per affrontare il tema alla luce dei nuovi decreti e delle circolari del Viminale anche su eventi, attività e super green pass. “Dopo l’esperienza dell’annullamento dello scorso anno in una situazione d’emergenza diversa (eravamo in arancione, e all’epoca con quel colore chiudeva quasi tutto e c’era il coprifuoco) stiamo lavorando con Prefettura e Questura per la sicurezza, e come Comune stiamo valutando i diversi aspetti organizzativi. Per ridurre il rischio di assembramenti e garantire il distanziamento tra le persone, i banchi saranno collocati in un’area più ampia; potenziamo l’attività di informazione all’ingresso dell’area fiera, individuando i principali varchi e utilizzando manifesti e volantini per ricordare, anche attraverso i volontari, i comportamenti da tenere: mascherine, distanziamento, igienizzazione delle mani, guanti monouso per chi tocca la merce. Inoltre, si svolgeranno i necessari controlli sul Green Pass rafforzato, che è obbligatorio per operatori e visitatori”.