“La mia idea – spiega Paolo Marzocchi – è stata quella di provare ad usare i limiti dell’orchestra di scuola come un punto di forza: non un’orchestra vera e propria, ma un complesso “strumento collettivo”, incapace di produrre alcuni suoni ma in grado di produrne altri. Le composizioni avrebbero dovuto essere vere composizioni sinfoniche, e avrebbero potuto permettere a giovani e giovanissimi di lavorare insieme a persone che nella vita svolgono la professione di musicista. In sostanza, far provare loro l’esperienza del far musica da professionisti, in un momento in cui sempre meno persone scelgono di studiare musica. Un altro obiettivo era utilizzare la musica scritta appositamente per queste formazioni come un mezzo per introdurre i ragazzi ai linguaggi e alle tecniche della musica contemporanea, a torto ritenuta generalmente troppo difficile e astrusa, e abituarli a sviluppare un interesse e una curiosità per forme d’arte più complesse e articolate rispetto a ciò che viene loro proposto dai media”.
Un programma musicale variegatissimo per questa animata anteprima a tutti gli eventi che nei prossimi mesi andranno a comporre il ricco calendario della settantesima edizione della Sagra Musicale Malatestiana. E come erano giovani tutti i musicisti coinvolti nel concerto in anteprima alla riapertura ufficiale del Teatro Galli, ancora una volta protagonisti sono i giovanissimi, per un appuntamento realizzato grazie alla collaborazione del Centro Educazione Musicale Infantile di Rimini e segno di una concreta attenzione al futuro della musica.
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