Scuole, garantire le attività estive di nidi e infanzia

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Il Comune ribadisce l’obiettivo. Proposto progetto con il coinvolgimento del personale comunale in luglio. “Rammarica la chiusura dei sindacati, serve responsabilità”

MODENA – Il Comune di Modena garantirà attività estive rivolte ai bambini della fascia di età 0-6 anni, per rispondere ai loro bisogni educativi e alle esigenze delle famiglie, e lo vuole fare partendo “dalla competenza e dalla capacità professionale dei dipendenti dei servizi educativi, così come dalla passione per il loro lavoro così prezioso per la comunità, a maggior ragione oggi in un momento nel quale l’emergenza Covid chiede un supplemento di responsabilità da parte di tutti”. Lo sottolinea l’assessora all’Istruzione Grazia Baracchi commentando le dichiarazioni di una sigla sindacale rispetto all’esito del primo incontro tra delegazione trattante del Comune e organizzazioni sindacali sul progetto estivo di nidi e infanzia comunali.

“Lo scorso anno sono state centinaia le famiglie che hanno potuto utilizzare l’opportunità offerta dal Comune in collaborazione con l’associazionismo – ricorda Baracchi – e quest’anno abbiamo proposto un progetto che prevede il coinvolgimento del personale comunale durante il mese di luglio, quando il personale è a disposizione e non in ferie, per migliorare ulteriormente la qualità del servizio. Per poter garantire l’attività per tutto il mese di luglio, la proposta è quella di 12 giorni lavorativi per ogni dipendente (di cui dieci in presenza con i bambini e due di organizzazione). Oltre a confermare modalità di collaborazione con l’associazionismo e i diversi soggetti gestori. L’Amministrazione comunale – aggiunge l’assessora – ha anche proposto degli incentivi (sia economici, nel quadro generale degli incentivi dell’ente, che organizzativi) i quali, però, nel primo incontro non sono stati presi nemmeno in considerazione dai sindacati”.

In occasione del primo incontro di giovedì 15 aprile, infatti, le organizzazioni sindacali hanno riaffermato come principio imprescindibile per l’organizzazione dell’attività il criterio della volontarietà da parte del personale educativo e insegnante, senza quindi alcuna previsione di contingente minimo. “Questa è una situazione che non consentirebbe di garantire una programmazione certa dei servizi e quindi questa chiusura ci rammarica – spiega Baracchi – proprio perché conosciamo capacità e passione delle educatrici e delle insegnanti e vorremmo garantire ai nostri bambini un elemento importante per la continuità dei servizi, oltre che assicurare il completamento dell’offerta per i bambini e le famiglie della città”.

Per il Comune, la “chiusura” dimostrata dai sindacati nel primo incontro richiama l’atteggiamento dello scorso anno quando, di fronte alle molte settimane in cui si era stati costretti a rinunciare a tenere aperte le scuole, l’Amministrazione comunale propose di superare l’accordo in vigore l’anno precedente, che prevedeva attività fino alla metà del mese, per poter garantire alle famiglie tutto il mese di luglio. I sindacati si opposero, dichiarando di non essere disponibili a modifiche, e ciò portò alla disdetta dell’accordo e all’organizzazione di un servizio estivo per luglio e agosto con il coinvolgimento dei gestori dei servizi 0-6, del terzo settore e dell’associazionismo

“Ora, mentre sul tavolo regionale stiamo lavorando insieme sul protocollo che regolamenterà le attività estive, ci auguriamo che la questione possa essere approfondita con responsabilità e serenità nei prossimi incontri sindacali già in programma – spiega l’assessora – mettendo al centro l’interesse dei bambini e delle famiglie. E creando le condizioni per valorizzare il lavoro e l’impegno del personale comunale”.