Parma

Scuola+: scuole aperte al pomeriggio. Dopo le lezioni, spazio a relazioni, movimento e idee

PARMA – È stato presentato ieri mattina, in occasione di una conferenza stampa a IL PUNTO, Scuola+, un sistema di laboratori sportivi, creativi e di supporto agli apprendimenti rivolti a studenti e studentesse della scuola secondaria di primo grado. Le attività sono gratuite e vengono realizzate nelle scuole, fuori dall’orario scolastico, nel pomeriggio o nel periodo estivo. Il progetto, di durata biennale, prevede di raggiungere circa 750 studentesse e studenti.

Il progetto è promosso dal Comune di Parma – Settore Servizi Educativi, in collaborazione col Settore Sport, ed è finanziato dalla Regione Emilia – Romagna, nell’ambito del Progetto “scuola aperta al pomeriggio” (DGR n. 1239/2025 – Azione 2 PR FSE+ 2021/2027), col sostegno dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna Ufficio IX, Ambito territoriale di Parma e Piacenza, e dall’Università di Parma.

Alla conferenza erano presenti l’assessora ai Servizi educativi Caterina Bonetti, l’assessore allo Sport Marco Bosi e Lucia Poi, referente per l’orientamento dell’Ufficio IX – Ambito Territoriale di Parma e Piacenza.

Caterina Bonetti, assessora ai Servizi Educativi, ha sottolineato: “Prosegue l’impegno del Comune nei percorsi educativi di conciliazione vita-lavoro per le famiglie con proposte dedicate a bambini e ragazzi. La scuola rappresenta il principale spazio educativo per la nostra comunità, ma deve essere sostenuta e affiancata da una rete che, lavorando in sinergia, possa offrire occasioni di crescita in un contesto protetto. Ce lo chiedono le famiglie che sempre di più faticano a tenere insieme lavoro e ruolo di cura, ce lo chiedono i ragazzi, troppo spesso lasciati in compagnia di device digitali. Un sostegno che è anche economico, in un contesto in cui, a parità di salari, cresce il costo della vita, aumentando le disparità fra chi può permettersi un ampio ventaglio di attività per i figli e chi vede ridotte le possibilità. Ce lo chiede anche la scuola, che deve fare fronte a tutte queste lacune, assumendo su di sé un ruolo che molto spesso esula dalle sue competenze. Ciascuno deve fare la sua parte e questa sperimentazione speriamo possa essere un modo per far capire, anche ad altri soggetti, l’importanza di affiancare le scuole in un percorso educativo condiviso dalla comunità, non lasciandole sole”.

Marco Bosi, assessore allo Sport, ha rimarcato: “Scuola+ rappresenta un’opportunità importante per promuovere lo sport come strumento educativo, di inclusione e di crescita personale. Attraverso l’apertura delle scuole anche nel pomeriggio, ragazze e ragazzi possono sperimentare diverse discipline sportive in un contesto accessibile e vicino ai loro luoghi di vita quotidiana. Lo sport non significa soltanto attività fisica, ma anche apprendimento di valori fondamentali come il rispetto delle regole, la collaborazione, l’impegno e la capacità di fare squadra”. 

Scuola+

Scuola+ intende valorizzare lo spazio scolastico come punto di riferimento per i quartieri e la comunità, offrendo da un lato ai ragazzi e alle ragazze opportunità di socializzazione e sviluppo di competenze e, dall’altro, fornendo alle famiglie un supporto concreto per la gestione dell’equilibrio tra tempi di vita e di lavoro.

Il progetto, in coerenza col Patto per la Scuola, consolida la sinergia tra Istituzioni scolastiche e formative, Amministrazione e soggetti del Terzo settore, riconoscendo nella scuola un presidio sociale e culturale essenziale per il benessere e la coesione della comunità locale e al Terzo Settore un ruolo strategico di ponte tra scuola e territorio.

Una rete di Enti del Terzo Settore (ETS) metterà a disposizione le proprie competenze nella gestione delle attività in sinergia con le scuole e i docenti: Casco Learning, Csi (Centro sportivo italiano – Comitato territoriale di Parma), Csen (Comitato provinciale centro sportivo educativo nazionale Parma), Emc2, Energy Volley Parma, Consorzio di solidarietà sociale, Ecole, Eidè, Uisp (Unione Italiana Sport Per tutti).

Il progetto ha avuto inizio con una prima fase di sperimentazione, con attività in due pomeriggi settimanali, in quattro scuole (IC Salvo D’Acquisto, IC Toscanini, IC Ferrari e IC Micheli). Da settembre 2026 prenderà avvio la seconda fase con l’estensione a tre pomeriggi settimanali e il coinvolgimento di altre due scuole (IC Bocchi e IC Albertelli Newton).

Sono stati attivati finora laboratori di pallamano, calcio, murales, hip hop, pallavolo, atletica e laboratori di metodo di studio modulabili e flessibili, concepiti come spazi educativi inclusivi, integrativi rispetto al curricolo scolastico, gestiti in parte dagli Enti del Terzo Settore e in parte direttamente dai docenti delle scuole.

Particolare attenzione è rivolta ai ragazzi e alle ragazze con disabilità e background migratorio, con la presenza di educatori per l’inclusione e mediatori interculturali. In ogni contesto scolastico vengono costituite équipe interprofessionali composte da docenti della scuola, istruttori del Terzo Settore, mediatori interculturali, educatori e tutor per l’inclusione. Questi gruppi di lavoro integrano competenze pedagogiche, educative e sportive all’interno di un’unica cornice progettuale, promuovendo un approccio collaborativo e un’attenzione condivisa alle specificità, alle potenzialità e alle fragilità degli studenti e delle studentesse. Il loro operato è sostenuto da un percorso di accompagnamento finalizzato alla costruzione di un approccio comune e di prassi operative coerenti con gli obiettivi del progetto.

Condividi
Pubblicato da
Roberto Di Biase

L'Opinionista © since 2008 - Emilia Romagna News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
reg. tribunale Pescara n.08/2008 - iscrizione al ROC n°17982 - P.iva 01873660680
Contatti - Archivio news - Privacy - Cookie Policy

SOCIAL: Facebook - X