“Lascia un segno indelebile nella vicenda culturale della città”
BOLOGNA – “Anna Hilbe se ne va lasciando una profonda commozione e un segno indelebile nella vicenda culturale della città. Ex docente di lingue all’Università di Bologna, nel 1977 fu tra le fondatrici di Librellula, in Strada Maggiore, che fu la prima Libreria delle donne di Bologna. Anna è stata un punto di riferimento per il femminismo degli anni Settanta e attivista nelle lotte per i diritti, contribuendo sempre con una grande e profonda libertà intellettuale alla costruzione di relazioni profondamente significative per la vita culturale di Bologna, di cui la città ha beneficiato e per cui siamo e saremo sempre riconoscenti. Per lei la lettura era una forma di conoscenza e i libri delle occasioni di scambio, e dunque di relazioni, tra le vite delle persone. La libreria Libri liberi, sua ultima creatura, era una libreria pionieristica, un luogo piacevole in cui era possibile prendere e scambiare libri senza pagare nulla. L’idea generosa di far diventare i testi di cui disfarsi una lettura per qualcun altro incarnava una visione innovativa che spostava i libri da una dimensione puramente commerciale per dar loro nuova vita e un nuovo valore e per farne – attraverso la pratica dello scambio libro e non obbligatorio – strumenti di vero intervento culturale, oltre che generatori di benessere nelle vite delle persone e attivatori di una responsabilità civica partecipata e condivisa.
Accompagniamo Anna con un ultimo saluto commosso e profonda gratitudine a nome dell’intera città. Alle persone a lei care va il nostro più sincero affetto”.







