“Sant’Agostino Pantheon Atestinum”

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Giovedì 21 gennaio alle 18.30 ultimo appuntamento di “Il Museo in diretta” sulla chiesa del Trecento, rivisitata in chiave barocca dai Duchi d’Este negli anni Sessanta del Seicento

MODENA – È dedicato alla presentazione di una nuova ricerca sulla chiesa di Sant’Agostino a Modena, Pantheon degli Estensi, l’ultimo appuntamento online dei Musei civici in programma giovedì 21 gennaio alle 18.30 per la serie “Il Museo in diretta”. L’incontro si può seguire sul sito (www.museicivici.modena.it) e su Facebook (https://www.facebook.com/museicivicimodena) ed è aperto a tutti.

Lo studio è dedicato – oltre che alle vicende storiche, culturali, artistiche e architettoniche connesse – alla chiesa di Sant’Agostino, trasformata in “Pantheon Atestinum” negli anni ‘60 del Seicento con una complessa operazione progettata nell’ambito della più aggiornata cultura barocca, senza trascurare la storia più antica dell’edificio, sorto nel Trecento come chiesa agostiniana annessa al monastero.

Il tema che rese Sant’Agostino un unicum a livello europeo verrà trattato dai relatori in un’ottica attenta al dialogo tra le arti, che fu un aspetto caratterizzante del Barocco. Dopo la presentazione di Andrea Bortolamasi, assessore alla Cultura, ne parleranno – moderati da Francesca Piccinini, direttrice dei Musei civici – Sonia Cavicchioli dell’Università di Bologna – Dipartimento delle Arti; Matteo Agnoletto, Università di Bologna – Dipartimento di Architettura; Mauro Librenti, archeologo. Tutti i relatori sono fra i referenti del progetto di ricerca, condotto dai Musei modenesi in collaborazione con l’Università di Bologna.

Per celebrare con la solennità massima le esequie di Francesco I d’Este, si giunse a cristallizzare quello che comunemente è un apparato effimero in un allestimento stabile, a oggi conservato pressoché perfettamente. Per l’ideazione e la progettazione svolsero ruoli chiave Laura Martinozzi, nipote del Cardinale Mazzarino e vedova di Alfonso IV; il padre gesuita Domenico Gamberti, la cui impresa editoriale con il ricco apparato iconografico sono al centro del progetto di ricerca, e l’architetto Gian Giacomo Monti, sul quale sono emerse importanti novità.

Nel corso dell’incontro verranno presentate, inoltre, notizie inedite sul monastero e la chiesa emerse nei lavori di riqualificazione del complesso “Ex Estense”. Scavi archeologici hanno infatti riguardato le fasi più antiche del palazzo, costruito per volere del duca Francesco III, che nella metà del Settecento cedette alla comunità il suo Arsenale Militare per erigere il “Grande Albergo dei Poveri”, e hanno portato in luce le tracce della presenza dell’antico monastero degli Agostiniani, adiacente alla chiesa, in uso fino alla metà del Settecento.

La registrazione dell’iniziativa rimarrà disponibile sul sito web e sul canale Youtube dei Musei Civici, dove è possibile rivedere anche le tre precedenti dirette Facebook del progetto “Il Museo in diretta”.

Informazioni online sul sito internet (www.museicivici.modena.it), sulla pagina Facebook (https://www.facebook.com/museicivicimodena) o sul canale Youtube (Musei Civici Modena).

Foto 1: Veduta soffitto Sant’Agostino

Foto 2: Angelo in Sant’Agostino