Sanità. La camera iperbarica dell’ospedale di Vaio (Pr) raddoppia, via ai lavori per una seconda struttura

Foto sopralluogo cantiere camera iperbarica Vaio

Salgono a 28 i posti complessivi, con un finanziamento da oltre 1,6 milioni di euro

BOLOGNA – Sono partiti i lavori per la seconda camera iperbarica dell’Ospedale di Vaio a Fidenza (Pr), l’unica struttura pubblica del genere in Regione: garantirà 14 nuovi posti, salendo così a 28 complessivi, con standard tecnologici innovativi dedicati alla sicurezza e al comfort del paziente.

Un investimento da oltre 1,6 milioni di euro: circa 760mila da risorse statali e regionali, 347mila dall’Ausl di Parma e 500mila grazie a un contributo di Fondazione Cariparma. Contestualmente, l’intervento prevede anche la riqualificazione della camera iperbarica esistente per adeguarla al livello di quella nuova e l’installazione delle strumentazioni necessarie al funzionamento simultaneo di entrambe, come compressori, sistemi di condizionamento e impiantistica. La fine dei lavori è prevista per giugno, ma nel frattempo l’attività urgente sarà garantita grazie a una struttura mobile con 3 posti.

Oggi il primo sopralluogo, alla presenza di Anselmo Campagna, commissario straordinario Ausl e direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma, Davide Malvisi e Luca Musile Tanzi, sindaci di Fidenza e Salsomaggiore, e del presidente e del direttore generale di Fondazione Cariparma, Franco Magnani e Antonio Lunardini.

“Investire in nuove tecnologie è strategico nel progetto di sanità pubblica regionale che stiamo portando avanti- spiega l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi-. E questo intervento ne rappresenta un esempio molto rilevante: la camera iperbarica di Vaio è un riferimento non solo per l’Emilia-Romagna, ma anche per altre comunità e potenziarla, migliorandone l’efficienza e raddoppiandone i posti, significa mettere una struttura all’avanguardia a disposizione di tutto il Paese”.

“Il raddoppio della camera iperbarica è un investimento strategico per il servizio sanitario pubblico, che consente di aumentare la capacità di cura, migliorare la qualità e la sicurezza delle prestazioni di un centro che è già punto di riferimento sovraregionale con un bacino di utenza di oltre 3 milioni di cittadini”, sottolinea Campagna.

Il centro iperbarico dell’ospedale di Vaio è riferimento per i cittadini delle province di Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Modena e del sud della Lombardia (Lodi, Cremona, Mantova e parte della provincia di Pavia). Oltre alla cura dei pazienti intossicati dal monossido (con una reperibilità tutti i giorni dell’anno 24 ore su 24), la camera iperbarica è attiva anche per il trattamento di alcune patologie croniche, grazie a uno staff composto da medici anestesisti-rianimatori ed infermieri specificamente addestrati. Attualmente il centro assicura oltre 8mila trattamenti l’anno, di cui circa 200 in urgenza.