Dottor Guiducci, perché è importante vaccinarsi?
“In quanto medico è un obbligo morale. Occorre dare il buon esempio a tutta la cittadinanza, così da proteggere se stessi e gli altri in quanto venendo ogni giorno a contatto con centinaia di pazienti o persone malate vi è il rischio concreto di contagiarsi e contagiare. Inoltre, se come credo fortemente, il vaccino unirà il suo effetto neutralizzante all’effetto sterilizzante ciò contribuirà in maniera determinante alla distruzione del virus e quindi ad interrompere la catena della trasmissione virale. L’obiettivo di fondo è arrivare in tempi certi alla cosiddetta immunità di gregge”.
Lei riveste anche un altro ruolo importante all’interno della comunità: oggi è Assessore alle Politiche Sociali ma ha già ricoperto la carica di Sindaco e Vicesindaco e quindi conosce molto bene tutta la realtà sanclementese. Possiamo dunque parlare di un alto esempio di solidarietà?
“Sì, come amministratore il vaccinarsi è il più alto esempio di solidarietà in termini concreti, in quanto solo con un gesto di grande senso civico e con la collaborazione di tutti, ad iniziare dal sottoscritto, si potrà sconfiggere il virus. Ho fatto il vaccino circa 48 ore fa”.
Che cosa risponde a quanti negano i progressi della scienza e si rifiutano fin da ora di sottoporsi alla vaccinazione?
“La scienza ci farà uscire dall’incubo mentre l’ignoranza e il pregiudizio ci faranno precipitare in un baratro di cui ancora non abbiamo contezza ma sarà sicuramente devastante”.
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