“Rumì, viaggio in una Romagna incantata” il 12 agosto a Sassoleone

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SASSOLEONE (BO) – Continuano gli appuntamenti del Festival In Mezzo Scorre il Fiume, l’evento culturale diffuso che porta sul territorio delle valli del Sillaro e del Santerno musica e cultura in stretto dialogo con la natura.

Mercoledì 12 agosto alle ore 21.00 in piazza del Leone a Sassoleone si svolgerà lo spettacolo musicale e visivo di Luisa Cottifogli “Rumì, viaggio in una Romagna incantata” con la Cottifogli alla voce e looper, Gabriele Bombardini alle chitarre e live electronics e Andrea Bernabini, regista delle video-installazioni che verranno proiettate direttamente sugli edifici della piazza.

Rumì è un concerto immerso in suggestive video-installazioni e antichi racconti, che unisce magicamente suoni contemporanei e parole di un mondo passato. Lo spettacolo è la versione live dell’omonimo cd di Luisa Cottifogli, uscito nel 2006 per la Forrest Hill Records, con la preziosa collaborazione di Leo Z (Leonardo De Bernardini), assieme a Mauro Malavasi, Serse Mai, Filippo Zecchini, e di strumentisti del calibro di Gavino Murgia, Francesco Sotgiu, Fabio Tricomi, Bruno Farinelli, Matteo Scaioli, Angie Passarella.

I testi dei brani di Rumì, in dialetto romagnolo, sono tratti dal repertorio poetico dei primi del ‘900 e da un repertorio tradizionale di ninnananne, filastrocche, dirindine, canti di lavoro che Luisa ha conosciuto grazie all’opera etnomusicologico-letteraria di Giuseppe Bellosi.

Nomination al “Premio Tenco” tra i migliori album dell’anno, il cd è stato insignito del “Premio Imola in Musica” con la seguente motivazione: “la scelta è caduta su LUISA COTTIFOGLI per il progetto e il cd RUMI’ per lo stile, l’intelligenza, la modestia e la coerenza con cui i testi e il dialetto romagnolo sono stati trasposti in un progetto musicale moderno e contemporaneo, arricchito da grande professionalità e ricercatezza”.

La musica di Rumì è creata dall’artista in libera associazione coi testi, attraverso diversi linguaggi:  jazz, progressive, classico – contemporaneo, improvvisazione, musica elettronica.

’E Rumì d’ Santa Mareja (il Romeo di Santa Maria) – come lo chiamava la gente – è un personaggio realmente esistito nel 1800 sulle strade della bassa romagnola. Ce ne parla Francesco Balilla Pratella, descrivendolo come un mendicante intento a cantilenare la sua orazione alla Madonna, una benedizione presso i mercati o sulla soglia delle case, per riceverne in cambio un tozzo di pane.

Il mondo visto attraverso gli occhi di un’anima semplice e vagabonda è un mutare continuo di colori, di paesaggi, di stagioni. Un luogo incantato fatto di suoni della natura e degli animali, trasfigurato da antiche usanze e leggende degli esseri umani. Rumì è la metafora del viaggio come scoperta dei territori sconfinati dell’anima. Viaggio che può portare lontano, al di là del mondo conosciuto, o semplicemente circoscrivibile in pochi chilometri quadrati camminati dal viandante per tutta la vita.

“L’obiettivo della rassegna itinerante In Mezzo scorre il fiume è quello di riscoprire la natura del nostro territorio, troppo spesso sconosciuto persino a chi vi abita e troppo spesso bistrattato nella sua bellezza paesaggistica e nella sua biodiversità” ha dichiarato Luisa Cottifogli, che è anche Direttrice Artistica del festival.

“L’idea del festival In Mezzo Scorre Il Fiume nasce proprio dalla nostra lotta contro il disboscamento selvaggio della vegetazione ripariale attorno ai fiumi e contro le operazioni cosiddette di “manutenzione” che negli anni passati si sono rivelate invece operazioni gestite da ditte che commerciano in cippato e legname da vendere alle centrali a biomassa, quindi senza un vero coordinamento fra gestione idraulico-geologica e gestione del patrimonio di flora e fauna di territori così ricchi di biodiversità. E soprattutto senza un’informazione puntuale degli abitanti delle valli, che sono venuti a conoscenza dei fatti solo dopo essersi ritrovati gli escavatori nei campi e nelle sterrate accanto a casa. Portare la gente a conoscere e amare i nostri territori attraverso escursioni lungo le quali incontrare musicisti di alto livello o attraverso concerti in luoghi significativi per paesaggio e storia, è un grande sprone a scoprire o riscoprire le ricchezze delle nostre valli. C’è bisogno di un turismo rispettoso, curioso ma in punta di piedi, non del turismo mordi e fuggi, quello ignorante che magari viene al fiume lasciandosi dietro rifiuti e fuochi accesi dove è assolutamente vietato. Il Rumì di Santa Maria, il viandante, l’anima benedicente che percorreva le campagne per andare di porta in porta a cantare la sua orazione, ci richiama a questi valori di rispetto e di equilibrio fra l’uomo e il Creato. Questo è il messaggio dello spettacolo del 12 agosto e questo è il messaggio di bellezza che tutto il festival In mezzo scorre il fiume vuol portare alla gente”.

L’intero programma del Festival è disponibile al seguente link.
https://www.luisacottifogli.com/news/in-mezzo-scorre-il-fiume–festival/

La direzione artistica è di Luisa Cottifogli.

In Mezzo scorre il fiume fa parte di Bologna Estate 2020, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Destinazione Turistica.

Gli eventi sono tutti ad accesso limitato con prenotazione obbligatoria
email inmezzoscorreilfiume2020@gmail.com
o al numero di telefono 340-0660043 (NO MESSAGGI)
attivo dal Lunedì al Venerdì dalle 10:00 alle 20:00.

Informazioni per la stampa
Michela Giorgini

Biografie:

Luisa Cottifogli artista della voce, sperimentatrice, compositrice, docente.
Diplomatasi in Canto Lirico presso il Conservatorio Martini e in Recitazione presso l’Accademia Antoniana d’Arte Drammatica a Bologna, viene scritturata nella stessa città come soprano dal Teatro Comunale dell’Opera, come attrice dalla compagnia del Teatro delle Moline e, assieme al sestetto Vocinblue da lei fondato, viene scritturata dalla compagnia di Glauco Mauri a Roma, inoltre ha lavorato anche come programmatrice per Radio Rai.
Dopo un soggiorno in India grazie alla borsa di studio del JIVI Institute, inizia a comporre e creare i suoi progetti prendendo spunto dalle vocalità del mondo, esibendosi nei maggiori festival italiani e in India, USA, Cina, Austria (anche per Radio ORF), Svizzera (anche per Radio Svizzera Italiana), Germania, Francia, Inghilterra, Spagna (anche per Televisione TVE), Ungheria, Romania, Macedonia.
Ha scelto di venire ad abitare a Sassoleone (fra valle Sillaro e val Santerno) e di aderire al Corpo GAM per la tutela dell’ambiente.
https://www.luisacottifogli.com

Gabriele Bombardini
Inizia a studiare chitarra all’età di undici anni. Laureato al D.A.M.S. di Bologna, ha studiato con Tomaso Lama, John Scofield, John Abercrombie, Jim Hall, Joe Diorio, Mike Stern, Mick Goodrick, Pat Metheny, Scott Henderson, Wolfgang Muthspiel, Paul Bley, Randy Bersen.  Ha realizzato come solista “Crazy Circus” e “I’m walkimg alone”.
http://www.gabrielebombardini.net

Andrea Bernabini
Artista visivo e sperimentatore di nuove tecnologie, predilige nel suo linguaggio artistico, il video e la fotografia da cui proviene per formazione. Usa la fotografia in tutte le sue forme dal reportage, nei suoi innumerevoli viaggi, all’aspetto di ricerca e manipolazione ispirato dalle esperienze avute con Joan Fontcuberta  e Joel-Peter Witkin. Ha curato eventi come visual designer, direttore della fotografia e regista.
Direttore artistico del Festival di Performing Arts “Corposamente” dal 1999 e del “Drome Festival”.
Dal 2017 è il Direttore Artistico di Ravenna in Luce, festival di video Mapping.
Docente di nuove tecnologie e Video Mapping presso CNA Formazione di Forlì.
https://www.andreabernabini.it/about-andrea-bernabini/

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