PIACENZA – La seconda giornata di ritiro è iniziata di prima mattina secondo lo schema ormai consolidato: relazioni degli assessori ai collegi di giunta sulle attività in atto rispetto alle varie deleghe e contestuale dibattito. Lavori a ritmi serrati fino a pranzo, sempre all’agriturismo Cà del Conte a Rocchetta di Morfasso, ripresi poi alle 14,30 fino all’ora di cena.
Oggi è stata la volta di Matteo Bongiorni, Nicoletta Corvi, Serena Groppelli e Adriana Fantini.
Per quanto riguarda il tema delle opere pubbliche, il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Matteo Bongiorni ha declinato i vari aspetti di una mole di lavoro decisamente fuori dall’ordinario a cui hanno dovuto e devono far fronte gli uffici tecnici e amministrativi con riferimento al Pnrr e ai progetti finanziati, soprattutto in vista della scadenza prevista per la metà dell’anno prossimo, il 2026.
Bongiorni, tra i vari aspetti toccati nel suo intervento, si è poi focalizzato su tre progetti che a breve, già il prossimo autunno, entreranno in una fase più operativa.
Il primo è la partenza del cantiere dell’ex Berzolla, per il quale sono già stati aggiudicati i lavori. “Si tratta di un’opera di particolare rilevanza per la città – ha spiegato il vicesindaco – che prevede la riqualificazione strutturale e il completamento funzionale di una prima porzione di quella che nelle nostre intenzioni sarà la futura sede dei Servizi sociali.
Non meno importante il secondo progetto a cui ha fatto riferimento Matteo Bongiorni: il Piano di gestione del verde che nelle prossime settimane vedrà una fase di proposta e discussione sulla base della bozza finora elaborata che ha già “incamerato” il grande lavoro di censimento di recente completato oltre al piano del rischio. “E’ la proposta di una programmazione di gestione complessiva del patrimonio verde pubblico che finora non era mai stata fatta – ha detto Bongiorni – e che ha come obiettivo quello di mettere a regime buone pratiche di manutenzione”.
Il terzo progetto di cui si è discusso è il Piano urbano del traffico: altra partita di fondamentale importanza per la città. A settembre è già calendarizzata una seduta di consiglio comunale sul tema e prima ancora una commissione.
Particolarmente articolata la relazione dell’assessora al Welfare Nicoletta Corvi: “Abbiamo ragionato sul complesso dei servizi e degli interventi di servizio sociale soprattutto in riferimento alla conclusione dei progetti Pnrr – ha spiegato – e quindi alla strutturazione definitiva degli interventi di housing sociale rivolti a persone anziane e con disabilità, e alla stazione di posta e all’housing first come sedi definitive dei servizi a sostegno della povertà e della grave marginalità”. In particolar modo gli alloggi dedicati alle persone anziane saranno oggetto di avviso per raccogliere interesse di persone sole o in coppia interessate a cogliere questa opportunità alloggiativa che prevederà, a richiesta, servizi a supporto (infermieristica, fisioterapia, ristorazione eccetera)
Corvi ha poi approfondito l’accessibilità da parte dei cittadini al sistema dei servizi, soprattutto in relazione alle opportunità che sono state sviluppate ampliando l’offerta dedicata alle famiglie. “A breve – ha spiegato – distribuiremo la Baby Box per fornire info di dettaglio per i neogenitori, che comprenderà l’offerta del centro per le famiglie e i servizi alla prima infanzia”.
Sul tema abitativo, l’assessora Corvi ha parlato della risposta da parte del Comune all’azione programmatoria avviata dalla Regione sia per il recupero e la ristrutturazione di immobili da destinare ad ERP e ad ERS e dell’avviamento del progetto Mandala. Ha inoltre illustrato altri interventi di housing nei cantieri che sono in corso per poter rispondere alla domanda abitativa con una pluralità di opzioni a seconda delle richieste della popolazione.
Riguardo a Cantiere welfare, che coinvolge tanti enti pubblici e privati del nostro territorio, Corvi ha spiegato che verrà continuato “il lavoro integrato sui temi disabilità, responsabilità genitoriali, politiche di genere e integrazione sociale perché ha già generato e genererà ulteriori progetti condivisi che vedono l’apporto di tanti valorizzando l’enorme ricchezza del Terzo settore, del sistema imprenditoriale, della scuola e della Diocesi”.
L’assessora all’Ambiente Serena Groppelli si è poi concentrata sul complesso e articolato percorso di costituzione della prima Cers a Piacenza, ovvero la Comunità energetica rinnovabile e solidali. Si tratta di una partita di rilevanza cruciale in tema di sostenibilità ambientale che, da due anni, sta vedendo il costante impegno dell’amministrazione nel valutarne ogni aspetto, nella formazione del personale interno e nel mettere a terra le pratiche coinvolgendo i portatori di interesse sul territorio. A breve, il 17 settembre, un primo incontro con alcuni di loro.
Altro tema trattato dall’assessora Groppelli, che ha anche la delega alla Tutela animali, è quello delle aree di sgambamento cani: è in previsione la riqualificazione di alcune di quelle esistenti e l’apertura di altre sul territorio comunale. E sempre in tema animali, ha anticipato e spiegato la partenza imminente della seconda edizione del Patentino per proprietari dei cani; un’esigenza, quest’ultima, nata anche dai riscontri avuti durante gli incontri di “galateo” per cani e padroni: un tema delicato e particolarmente sentito.
Sul fronte Partecipazione, altra delega di Groppelli, “si sta lavorando – ha spiegato – per mettere a terra i progetti che hanno vinto il Bilancio partecipativo”. E restando sempre in tema, ha fatto riferimento al progetto comunale vincitore del bando regionale sulla partecipazione: un progetto che la Regione ha già definito progetto pilota.
L’assessora all’Urbanistica Adriana Fantini ha concentrato la gran parte della sua relazione illustrando la recente catalogazione delle osservazione al Pug arrivate agli uffici poche settimane fa. Osservazioni che riguardano istanze di aziende, di privati, di associazioni e “che in parte – ha spiegato – sono di carattere generale, per la gran parte sono di carattere puntuale, ovvero esigenze di singoli con interessi particolari”. Come spiegato dall’assessora, ciò che emerge dalle numerose osservazioni è un quadro veramente molto variegato, con esigenze diversissime tra loro e delle quali è necessario tenere conto. Ben 150 osservazioni sono infatti di natura prettamente tecnica, sulle quali quindi ci saranno istruttoria di natura appunto tecnica. Per quanto riguarda le 57 osservazioni di natura più “politica” verranno invece aperti tavoli di confronto approfondito.
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