Rimini, sospensione e rinegoziazione dei mutui

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Parere positivo dalla 5^ Commissione consiliare permanente

palazzo del municipio RiminiRIMINI – Via libera per la sospensione e rinegoziazione dei mutui del Comune di Rimini dalla 5^ Commissione consiliare permanente riunitasi questa mattina in videoconferenza (con minoranza astenuta e un voto contrario).

Si tratta delle misure eccezionali proposte con una delibera di Giunta per procedere alla sospensione delle rate e alla rinegoziazione dei mutui attraverso la circolare della Cassa Depositi e Prestiti, con l’obiettivo di liberare risorse necessarie per far fronte alle ripercussioni economiche dell’emergenza sanitaria. Ora, con l’ok da parte della commissione consiliare, sono pronte per essere discusse nel corso del prossimo Consiglio comunale.

Di cosa si tratta?

Le proposte approvate dalla Commissione consiliare sono quelle contenute nella delibera di Giunta comunale che, si ricorda, riguardano:

1 – La prima azione prevede la sospensione del pagamento delle quote capitale, in scadenza nell’anno 2020, dei mutui concessi dalla Cassa depositi e prestiti agli enti locali, trasferiti al Ministero dell’economia e delle finanze. Per il Comune di Rimini l’importo 2020 è pari a circa 680 mila euro.

2 – La seconda azione riguarda l’accordo ANCI-UPI-ABI del 6 aprile scorso con il quale le banche potranno procedere alla sospensione della quota capitale delle rate in scadenza nel 2020 dei mutui erogati in favore degli enti locali. La Giunta Comunale ha dato avvio all’operazione delle posizioni rinegoziabili per i mutui attivati con Unicredit, Istituto per il Credito Sportivo e Credit Agricole, con l’obiettivo di liberare circa un milione.

3 – con la circolare della Cassa Depositi e Prestiti si propone una rinegoziazione per 11 posizioni con un beneficio annuo non superiore a 400 mila euro.

“Il tema su cui si è convenuto – spiega l’assessore al bilancio del Comune di Rimini, Gianluca Brasini – è quello di trovarsi di fronte a condizioni troppo penalizzanti per gli Enti locali e, dunque, anche per le imprese. Quello che ci lascia perplessi è che le condizioni proposte dalla Cassa depositi e prestiti siano svantaggiose per i Comuni, non concedendo gli stessi strumenti messi invece a disposizione dagli Istituti di credito privati. In Consiglio comunale verranno proposte diverse azioni che terranno conto della sostenibilità a lungo termine e con cui sarà possibile svincolare circa due milioni di euro per il 2020.”