Tra le novità previste dal decreto rispetto alla precedente ordinanza la possibilità di apertura al pubblico dei musei, delle biblioteche e degli altri siti culturali, a condizione che sia assicurata una modalità di fruizione tale da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico. Alla luce di questa novità il Comune di Rimini ha già convocato per domani una riunione per definire le modalità di accesso dei diversi contenitori culturali della città.
Confermata fino all’8 marzo la sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università.
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