L’ufficio attività economiche del Comune a gennaio scorso aveva inviato la comunicazione per l’obbligo di delocalizzazione a diciannove esercizi con attività esclusiva per la raccolta di scommesse (autorizzate in base all’art. 88 T.u.l.p.s.), che dunque possono trasferire la sede in una zona che rispetti i criteri previsti dalla normativa regionale e cioè distanti non meno di 500 metri dai luoghi sensibili come gli istituti scolastici di ogni genere e grado, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o sociosanitario, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile e oratori.
In queste settimane sono stati quattro i titolari di esercizi che hanno sottoposto all’Amministrazione le loro proposte di delocalizzazione, attualmente al vaglio degli uffici tecnici. Sono inoltre pervenute due comunicazioni di cessazione di attività, una per un esercizio presente nell’area della stazione ferroviaria, l’altra nella zona sud della città.
La mappatura dei luoghi sensibili e delle aree di divieto è consultabile al link: https://sit-rimini.maps.arcgis.com/apps/webappviewer/index.html?id=936beffe9206481882501836b51ab310
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