Bologna

Regione: Energia

Ets, via libera del Parlamento europeo alla revisione dei benchmark per la ceramica. Il presidente della Regione, de Pascale: “Un primo risultato importantissimo, ora la Commissione e il Consiglio confermino la svolta”

BOLOGNA – “Esprimo grande soddisfazione per il via libera del Parlamento europeo all’aggiornamento dei benchmark Ets basati su calore e combustibili per il periodo 2026-2030, con l’obiettivo di aumentare il numero di quote gratuite assegnate alle industrie. Per la ceramica è una svolta decisiva e un risultato importantissimo”.

Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, commenta il voto di Strasburgo sulla revisione dei parametri del sistema Ets.
Il mandato negoziale è stato approvato dall’Eurocamera con 474 voti a favore, 82 contrari e 28 astenuti. La revisione dei benchmark Ets, annunciata a luglio, sostiene la proposta della Commissione di utilizzare tutte le quote gratuite disponibili fino al 2030 – stimate in 88 milioni – aggiungendone altri 11 milioni recuperate dagli impianti che non hanno rispettato le condizioni del sistema, per sbloccare quasi 100 milioni di quote aggiuntive per le industrie.

“Questo risultato riconosce la bontà di una battaglia che da sempre combattiamo in Emilia-Romagna- prosegue il presidente– perché i settori hard-to-abate siano trattati in maniera corretta. Negli anni passati una cattiva applicazione della norma ha prodotto danni ingenti al nostro distretto ceramico. Oggi c’è finalmente una possibilità concreta di riparare a quell’errore”.

De Pascale rivendica il lavoro di squadra portato avanti insieme a tutto il sistema imprenditoriale emiliano-romagnolo: “Siamo andati a Bruxelles accompagnando Confindustria, sostenendo con convinzione la missione che ha determinato questo cambiamento. Un lavoro che ha pagato”.

Inoltre, il presidente ringrazia “la relatrice Anna Maria Corrado e tutti gli eurodeputati emiliano-romagnoli e italiani che si sono battuti per questa norma, con un impegno trasversale che ha permesso al Parlamento di fare ciò che doveva fare: prevedere un benchmark giusto per la ceramica”.

Ora, sottolinea de Pascale, la partita si sposta: “Il Parlamento ha fatto la sua parte. Adesso la palla passa alla Commissione e al Consiglio, dove l’Italia è rappresentata dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e dal vicepresidente esecutivo della Commissione Ue, Raffaele Fitto. Proprio per questo ho scritto immediatamente una lettera a entrambi chiedendo di sostenere con forza questa modifica, che per il distretto ceramico dell’Emilia-Romagna è decisivo”.

Il testo prevede inoltre la possibilità di introdurre benchmark specifici per quei settori in cui è dimostrata una distorsione significativa derivante dall’uso di un parametro comune basato sui combustibili, calcolati sulle prestazioni del 10% degli impianti più efficienti. Tra le priorità già individuate dagli eurodeputati ci sono i materiali refrattari e le piastrelle di ceramica, con la richiesta di destinare 11 milioni di quote non utilizzate al Fondo per la modernizzazione e 11 milioni al Fondo per l’innovazione.

“È una strada- conclude de Pascale– che potrà essere utilizzata, e lo auspichiamo, anche per altri settori hard-to-abate come chimica, vetro e acciaio, fondamentali per la tenuta industriale del Paese e dell’Emilia-Romagna”.

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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