Da un controllo di polizia amministrativa (anche a seguito di segnalazioni dei residenti che lamentavano la vendita di alcolici anche a giovani da parte dei titolari dell’esercizio) degli operatori della Polizia municipale di Rimini nella giornata di ieri è infatti emerso un quadro desolante: dalla mancanza dei prezzi esposti, alla mancanza delle indicazioni sulla provenienza delle merci alimentari, alla mancata revisione dei mezzi antincendio fino a un abuso di natura edilizia. Ma la sanzione più grave è stata riscontrata in materia di privacy in quanto, pur essendo presente un sistema di videosorveglianza, la raccolta e la gestione dei dati personali non era assicurata in alcuna forma.
Si ricorda che dall’1 giugno 2016 entrerà in vigore l’ordinanza contingibile e urgente predisposta dal Comune di Rimini per contrastare l’abuso di alcol e il degrado urbano, vietando a tutti gli esercizi di vicinato del settore alimentare e misto ubicati nelle zone di maggior presenza turistica di conservare allo scopo di vendita bevande alcoliche di qualsiasi gradazione in qualunque sistema e apparecchio di refrigerazione e raffrescamento presso i locali e le aree esterne delle attività.
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