
PARMA – Si è concluso il concorso di idee per la rigenerazione urbana di piazzale Serventi, promosso nell’ambito delle attività di riqualificazione e valorizzazione degli spazi pubblici cittadini. Con determinazione del Settore Stazione Unica Appaltante è stata approvata la graduatoria finale e disposta l’aggiudicazione della procedura.
Al concorso sono pervenute 9 proposte progettuali. I lavori della Commissione che ha svolto la valutazione tecnica ed economica delle idee, vedono come primo classificato il progetto dell’Arch. Elena Calvano, seguito, rispettivamente al secondo e al terzo posto, da quelli del Raggruppamento Temporaneo di Professionisti Zanirato-Leonetti e dell’Arch. Alessandro Amadio. Il montepremi complessivo del concorso ammonta a € 12.000, come previsto dal disciplinare.
Il progetto di riqualificazione di piazzale Serventi fa parte del più ampio intervento “Il Giardino Ritrovato”, che punta a recuperare e restituire alla città il complesso delle ex Serre, il Teatro del Vicolo e gli spazi circostanti, trasformandoli in un sistema integrato dedicato a cultura, socialità e fruizione pubblica. In questo quadro, piazzale Serventi rappresenta un nodo strategico di accesso e connessione con il Parco Ducale e le altre realtà dell’area. La riqualificazione mira a migliorare la qualità degli spazi pubblici attraverso soluzioni sostenibili e un uso più equilibrato delle superfici.
Particolare attenzione è riservata al tema della sosta, con l’obiettivo di garantire un’adeguata presenza di parcheggi, tenendo conto delle esigenze di residenti, lavoratori e attività della zona. I progetti risultati vincitori concorreranno allo sviluppo del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica complessivo di tutto il comparto interessato dal “Giardino Ritrovato”, che prenderà il via nei prossimi giorni.
“Le proposte arrivate mostrano un livello qualitativo elevato e, soprattutto, una capacità concreta di affrontare i temi posti dal bando con soluzioni realizzabili e attente al contesto. È un elemento importante, perché consente di lavorare su basi solide e con idee che possono tradursi in interventi efficaci. Nel percorso che ha portato a questo risultato abbiamo integrato le indicazioni e le riflessioni emerse negli incontri con la cittadinanza, che ritroviamo in parte nelle scelte progettuali, in particolare sul tema della vivibilità e dell’uso quotidiano degli spazi” commenta Chiara Vernizzi, Assessora alla Rigenerazione Urbana. “È stata mantenuta una forte attenzione agli equilibri economici dell’area: la presenza e l’accessibilità delle attività commerciali, così come la gestione della sosta, sono aspetti che i progetti affrontano cercando un punto di sintesi tra qualità urbana e funzionalità. È in questa direzione che prosegue ora il lavoro, con l’obiettivo di dare forma a uno spazio più ordinato, fruibile e coerente con le esigenze del quartiere.”
Tutti i primi sei classificati hanno superato la soglia minima prevista e riceveranno, oltre al premio o alla menzione, un Certificato di Buona Esecuzione del Servizio, utile ai fini curricolari e per la partecipazione a future procedure di affidamento nel settore dell’architettura e dell’ingegneria.
Progetto Arch. Elena Calvano
Il progetto trasforma Piazzale Serventi da semplice area di passaggio e parcheggio a uno spazio pubblico riconoscibile, accogliente e vissuto. L’intervento unisce la piazza e vicolo Asdente in un unico sistema prevalentemente pedonale, organizzato in modo da creare piccoli ambiti funzionali: zone per la sosta, spazi per attività informali e aree pensate anche per eventi di piccola scala. La pavimentazione diventa uno strumento di progetto, disegnando e distinguendo gli usi, mentre il recupero dell’impronta dell’antico oratorio restituisce memoria storica e contribuisce a dare identità al luogo. Vengono introdotti elementi di verde, sedute, rastrelliere e un’illuminazione più efficace, con l’obiettivo di rendere lo spazio fruibile durante tutto l’arco della giornata e più sicuro. Allo stesso tempo, sono previste soluzioni tecniche sostenibili, come superfici drenanti e sistemi per la gestione delle acque piovane, che migliorano il comfort ambientale e riducono l’impatto climatico.
La riorganizzazione della mobilità accompagna questa trasformazione senza stravolgere le abitudini esistenti. Il traffico viene ridistribuito per garantire comunque l’accessibilità, mentre vicolo Asdente assume una vocazione principalmente pedonale, pur mantenendo la possibilità di accesso ai veicoli per i residenti. Anche il tema dei parcheggi è stato affrontato cercando un punto di equilibrio: se da un lato la nuova configurazione riduce la presenza di auto nello spazio centrale, dall’altro gli stalli vengono in parte mantenuti e riposizionati lungo i bordi e nelle vie limitrofe, così da continuare a rispondere alle esigenze quotidiane. In questo modo il progetto prova a conciliare la richiesta diffusa di uno spazio più vivibile e di qualità con l’attenzione alla disponibilità di sosta.
Progetto RTP Zanirato-Leonetti
Il progetto propone la trasformazione di Piazzale Serventi in uno spazio pubblico verde e multifunzionale, pensato come una vera e propria “stanza urbana” a misura di quartiere. L’intervento punta a migliorare la qualità della vita quotidiana attraverso più verde, superfici permeabili e spazi pedonali continui, senza alterare l’equilibrio esistente ma rendendolo più vivibile e sostenibile. La piazza viene ridisegnata per favorire l’incontro, la socialità e le attività di prossimità, integrando una nuova pergola climatica verde che offre ombra e comfort, una piccola piazzetta pedonale in connessione con Vicolo Asdente e superfici flessibili adatte anche a micro-eventi, mercatini e iniziative locali. L’intervento si estende inoltre al vicolo, che viene riqualificato come spazio accogliente e sicuro, diventando parte integrante del sistema urbano legato al teatro, alle ex serre e al parco.
Particolare attenzione è stata dedicata al bilanciamento tra esigenze ambientali, fruizione pubblica e accessibilità, mantenendo una presenza significativa di parcheggi pur in una logica di riorganizzazione più efficiente e diversificata degli stalli. Il progetto prevede infatti una rimodulazione degli spazi di sosta, affiancando ai posti auto anche soluzioni per biciclette e motocicli e migliorandone il comfort grazie all’inserimento della pergola e di pavimentazioni drenanti. In questo modo, pur introducendo nuove aree pedonali e verdi, si conserva una dotazione funzionale al quartiere, accompagnando in modo graduale una trasformazione orientata alla mobilità dolce e alla vivibilità complessiva dello spazio pubblico.
Progetto Arch. Alessandro Amadio
Il progetto propone la trasformazione dell’attuale area di sosta in un’area multifunzionale attraverso una riorganizzazione della viabilità. Il traffico veicolare viene concentrato sul lato meridionale senza alterare i sensi di marcia, creando una zona pedonale priva di barriere architettoniche.
L’intervento crea un’oasi urbana dotata di soluzioni di drenaggio sostenibile e l’inserimento di nuove alberature, che mitigano l’effetto isola di calore e favoriscono il benessere. Questo nuovo assetto permette alla piazza di ospitare eventi temporanei, mercati rionali e manifestazioni culturali, restituendo alla comunità uno spazio di aggregazione sicuro e di alta qualità estetica. Viene inoltre integrata in modo organico e ordinato la dotazione dei parcheggi. La redistribuzione degli stalli, che include posti auto e nuove aree dedicate a motocicli e biciclette, mantiene un equilibrio tra le esigenze emerse durante il percorso partecipativo e gli obiettivi di sostenibilità ambientale e desigillazione del suolo.
L’inserimento delle aree di parcheggio e delle rastrelliere avviene così in continuità con il resto della piazza, garantendo che la funzione di servizio conviva con il decoro urbano e la nuova vocazione pedonale dell’area, che si estende fluidamente verso vicolo Asdente e la casa museo di Toscanini.









