Richiesta di rimborso della quota variabile della TARI 2020 per attività economiche: come fare

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PARMA – L’Amministrazione Comunale conferma la propria vicinanza alle imprese del territorio, stanziando a carico del bilancio dell’ente 4,6 milioni di euro per agevolazioni della quota variabile della TARI 2020 per attività economiche che hanno risentito negativamente degli effetti economici negative legati alla pandemia da COVID-19.
Dal 4 fino 28 dicembre 2020 le attività economiche possono presentare la richiesta per ottenere il rimborso della quota variabile della TARI 2020 (tassa rifiuti), pagata nelle prime due rate TARI 2020, al netto di agevolazioni già ricevute e ad esclusione della parte relativa alle vuotature eccedenti il numero minimo.
Possono presentare domanda i titolari, i legali rappresentanti o loro delegati delle imprese, intestatarie di utenza TARI non domestica (UND), attive al 30 novembre 2020, nel rispetto dei seguenti presupposti individuati, alternativamente o contemporaneamente:
  • a1) chiusura o sospensione (anche parziale) e successive riapertura dell’attività economica esercitata per una parte dell’anno, per effetto delle misure di prevenzione e sicurezza emanate dal governo o da altre autorità competenti;
  • a2) chiusura volontaria dell’attività economica esercitata per una parte dell’anno, comunque non inferiore a tre mesi, in conseguenza di significativa contrazione della domanda o del mercato;
  • a3) ove non chiusa o sospesa, significativa riconversione delle modalità di esercizio dell’attività economica esercitata (a titolo esemplificativo: attivazione di servizio a domicilio o da asporto per le attività di ristorazione o di somministrazione sul posto di alimenti e bevande
La domanda deve essere compilata on-line (www.servizi.comune.parma.it), accedendo tramite SPID (Sistema Pubblic di Identità Digitale): per coloro che non fossero ancora in possesso delle credenziali SPID per l’accesso ai servizi on-line, possono farlo presso gli Sportelli Polifunzionali del DUC, in L.go Torello De Strada 11/a, fissando preventivamente un appuntamento chiamando lo 0521 40521.
Per la compilazione sarà sufficiente avere a portata di mano l’ultima bolletta TARI e un estratto conto bancario con l’indicazione dell’IBAN dell’impresa su cui verrà effettuato il bonifico del rimborso. L’attività economica (Partita IVA) deve dichiarare il Codice ATECO 2007 (desunto dalla Camera di Commercio), la categoria TARI e altri dati dell’utenza TARI riferibili e desumibili dalla bolletta TARI. È indispensabile non presentare insoluti TARI relativi agli anni precedenti ed essere in regola con i versamenti delle rate TARI 2020 (si considerano in regola i contribuenti che hanno presentato istanza di dilazione o rateizzazione conforme alle apposite discipline regolamentari).
I codici ATECO sono quelli richiamati nelle tabelle 1a, 1b e 2 della Deliberazione ARERA n.158/2020, oltre a quelli indicati ed individuati in accordo con le associazioni di categoria. Alle richieste ammesse, sarà riconosciuto il rimborso della quota variabile della TARI 2020, ad esclusione della parte relativa alle vuotature eccedenti il numero minimo, nelle seguenti misure:
  • 100% per le utenze che rientrano nella casistica di cui alla precedente lettera a1) per “chiusura o sospensione (anche parziale)” a seguito di imposizione da provvedimenti governativi;
  • 80% per le utenze che rientrano nelle casistiche di cui alle precedenti lettere a2) “chiusura volontaria “ e a3) “significativa riconversione”.

Dopo le opportune verifiche sul possesso dei requisiti dichiarati, il rimborso avverrà sulla TARI 2020 già versata, al netto dell’analoga riduzione eventualmente già fruita dal contribuente in applicazione della deliberazione CC-2020-41 del 31 luglio 2020, e verrà liquidata sui conti correnti bancari/postali indicati dal richiedente entro il 31 gennaio 2021.