Lo spettacolo porta in scena la vita di Romilda, interpretata da Romina Volpinari: non una supereroina o una figura mitologica, ma una donna che vive pienamente la sua quotidianità e la passione per la danza su una sedia a rotelle. Il testo racconta con delicatezza, coraggio e ironia le sfide di una persona con disabilità motoria, sospesa tra barriere architettoniche e invisibili pregiudizi.
Attraverso il dialogo tra Romilda e l’altro interprete, Marco Baldazzi, la narrazione personale si unisce al ritmo della stand-up comedy. Lo spettacolo, un viaggio tra teatro, danza e memoria, è diretto da Cecilia Vecchio, con la drammaturgia di Livia Castiglioni e le coreografie dello stesso Baldazzi.
L’iniziativa è promossa da Contamina Aps, associazione che sostiene l’arte come strumento di incontro e inclusione.
L’ingresso è libero.
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