Il singolare caso di una famiglia bolognese, cliente del Servizio Elettrico Nazionale, è iniziata con l’arrivo di una bolletta che riportava la dicitura “chiusura contratto” e l’ammontare dell’importo a credito, anche se nessuno dei due coniugi aveva fatto richiesta per interrompere il servizio o passare ad altro gestore. In più, la nuova bolletta riportava un depotenziamento del contatore, causando così un problema non solo economico, ma anche sanitario: il marito, infatti, utilizzava un dispositivo per l’ossigenoterapia.
I coniugi si sono rivolti a Confconsumatori Bologna che, dopo aver scoperto che l’utenza risultava passata al Mercato Libero con Eni Gas e Luce, contattava prontamente la referente di quest’ultima per chiedere la riattivazione della fornitura a piena potenza.
«Il passaggio – spiega l’avvocata Roberta Li Calzi di Confconsumatori Bologna e componente del Direttivo nazionale dell’associazione – è stato frutto di un’operazione illegittima, posta in essere unilateralmente e senza il consenso della signora o di un altro componente della famiglia».
I coniugi, così, hanno ottenuto la riattivazione dell’energia elettrica immediatamente, l’annullamento del contratto con storno di tutte le fatture emesse dal nuovo gestore, nonché il rientro al Servizio Elettrico Nazionale.
Per informazioni è possibile contattare la sede: www.confconsumatoribologna.it
L'Opinionista © since 2008 - Emilia Romagna News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
reg. tribunale Pescara n.08/2008 - iscrizione al ROC n°17982 - P.iva 01873660680
Contatti - Archivio news - Privacy - Cookie Policy
SOCIAL: Facebook - X